Leggere e giocare con la collana Abbiccì (Buk Buk)

Nella coda di queste calde vacanze ci immergiamo, grazie a una simpatica balena, nel catalogo di Buk Buk, casa editrice siciliana di cui vi parliamo per la prima vota sulle nostre pagine. Nata nel 2013 all’interno del gruppo Il pozzo di Giacobbe, Buk Buk è dedicata esclusivamente ai bambini e ai ragazzi e si propone di offrire ai suoi lettori “storie divertenti che nutrono il pensiero, albi d’autore, illustrazioni per educare al bello”.

Abbiccì è, tra le collane di Buk Buk, quella con il maggior numero di titoli. Dedicata alle prime letture, con storie semplici e divertenti, da sfogliare (anche) in autonomia, la collana si distingue – oltre che per gli autori e illustratori al suo interno – per il comodo formato tascabile dei volumi e per la presenza in appendice di alcune pagine tutte dedicate al gioco.

La balena Loredana e Chi c’è con me sono i due nuove arrivati in casa Abbiccì, due storie molto diverse tra loro per ambientazione, personaggi e scrittura.

Se il primo libro ci porta nell’oceano, sopra le onde e nei suoi fondali, tra anemoni, pirati e aragoste, in una storia fantasiosa dove non manca un pizzico d’ironia, il secondo volume racconta al lettore la giornata tipica di un bambino, con tutti i suoi incontri.

Daniele Bergesio, illustrazioni di Martina Peluso, La balena Loredana, Buk Buk

Così com’è, grande e grossa, la balena Loredana ha un sogno davvero particolare: essere un animale da compagnia, proprio come un piccolo cagnolino. Le piacerebbe nuotare al guinzaglio, fare pipì (sui coralli), avere un padrone per giocare con lui e dormire nella cuccia ai piedi del suo letto. Loredana sogna a occhi aperti prima di mettersi veramente alla ricerca di un padrone: a un gabbiano, a un’anguilla, a una paperetta, a un’aragosta… a chiunque incontri sul suo cammino, Loredana si offre come animale da compagnia, spiegando quello che le piacerebbe fare insieme, ma l’insolita ricerca è infruttuosa.

Nel vasto oceano Loredana finirà per incontrare Filomena, una balena ancora più grande di lei che le farà vedere il suo desiderio attraverso un inaspettato e nuovo punto di vista.

Daniele Bergesio, che abbiamo conosciuto sulle nostre pagine con Favole TurboIl mago Borbotti e Una partita in ballo, costruisce una storia originale e divertente per la prima infanzia, un racconto che si legge con piacere ad alta voce grazie all’attenzione ai suoni (messi a volte in evidenza con il colore rosso) e ai dialoghi tra gli animali. Le illustrazioni di Martina Peluso, nella loro morbidezza e semplicità, accompagnano il testo restituendone lo sguardo ironico.

Chiara Valentina Segré, illustrazioni di Silvia Colombo, Chi c’è con me?, Buk Buk

Il racconto di Chiara Valentina Segré comincia con una domanda che è quasi un indovinello e la cui risposta ci guiderà alla fine del testo.

Accompagniamo così il bambino protagonista della storia attraverso la sua giornata, segnata da diverse figure: il papà che l’accompagna all’asilo, il maestro in classe, la tata all’uscita da scuola, il nonno al parco, la nonna al museo… ma c’è una figura misteriosa, che è sempre presente di giorno e di notte, soprattutto in alcuni momenti chiave: nei momenti di gioco e di riso, durante la febbre o dopo una brutta caduta.

Chi sarà questa presenza dolce e rassicurante?

L’autrice tratteggia una storia in cui un bambino può facilmente riconoscersi e ho apprezzato che – pur essendo la mamma il non-detto sempre presente – tra le figure di accudimento siano messe in primo piano anche quelle maschili, ovvero il padre, il nonno e il maestro.

Le illustrazioni di Silvia Colombo svelano pian piano, attraverso alcuni particolari, la misteriosa presenza nella vita del bambino, mettendo in risalto i piedi che accorrono, le mani che accarezzano e la voce che scaccia via le paure.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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