Le vacanze degli animali

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Un postino non smette mai di lavorare, neanche quando va in vacanza. Chiuso l’Ufficio Postale, Topo Postino, Mamma Topo, Teo, Tina e il piccolo Tommaso partono per un lungo e avventuroso viaggio consegnando la posta nei più disparati luoghi del mondo: un pacchetto a zia Paolina che vive in una roulotte nella foresta; un altro pacco al Signor Tarzan che vive su un’isola vulcanica; una busta al Signor Lucertola che abita in un cactus nel deserto; vasetti di miele al cugino del Signor Orso che vive in città e così via fino al Polo o tra le nuvole.

Le vacanze degli animali di Marianne Dubuc, edizioni Orecchio Acerbo, è il racconto delle vacanze della famiglia di Topo Postino ma è anche il racconto per immagini di un viaggio della fantasia tra indizi che disorientano, citazioni di altri racconti e piccole storie nella storia.

Cosa ci fanno una ciambella, una chiave e un pennello sul prato dove si trovano l’Ufficio Postale e la casa del Signor Orso?  A cosa serve una forbice su un’isola vulcanica? Chi ha lasciato in terra un torso di mela, una carota e un pezzo di pizza nel deserto? Chi ha perso un paio di occhiali in montagna?

Nella foresta, Tina raccoglie le briciole di pane lasciate da Pollicino per ritrovare la strada di casa mentre Hänsel e Gretel raggiungono fiduciosi la casa di marzapane.

Se per grandi e piccini il gelataio, in spiaggia, è un panda, il chiosco di gelati per gli insetti è gestito da una formica. In mare, un tentacolo insidia Teo che, distrattamente, prende il sole steso su un salvagente.

A bordo della nave da crociera, mentre la navigazione procede serena sotto il controllo del capitano-elefante, il cuoco prepara un brodo, aspirando i malcapitati pesciolini direttamente dal mare. Sotto le onde, il più grande mangia il più piccolo e il pescatore, sul gozzo, con una sola esca prende all’amo più pesci.

Sull’isola, scopriamo che Tarzan non è mai cresciuto e, come tutti i bimbi, dorme in compagnia di un orsacchiotto e che, quando piove, esce con l’ombrello. Non è, però, l’unica sorpresa: ad alimentare il fumo che esce dal vulcano è un drago che lo abita come sua residenza estiva e che cova le sue uova tenendole al caldo della luce di una lampada. Sempre sull’isola, Tina trova il tesoro prima del Pirata nero-gatto, tutto intento a consultare la sua mappa.

In città, non ci sono solo i grandi magazzini ma anche un negozio di caramelle ed una profumeria per puzzole. Topo Postino distratto dai dolci di Momo non si accorge del piccolo Teo che sale sulla ruota panoramica, quasi nascosta tra i palazzi.

In montagna, il carrello di viaggio della famiglia di Topo Postino è ormai quasi vuoto. Le ultime cose ad essere consegnate sono le pantofole per i lunghi mesi d’inverno alle marmotte e, tra le nuvole, una ghirlanda di fiori alla Signora Farfalla.

Quasi inosservati, con la famiglia di Topo Postino viaggiano anche altri personaggi. La coccinella, nella foresta, dopo aver montato la tenda, accende il fuoco e prepara il pranzo; fa acquisti nei grandi magazzini in città; in montagna, alloggia in uno chalet da cui parte per lunghe passeggiate; nell’ultima tappa della vacanza, vola a bordo della mongolfiera, seduta sul pallone. Una coppia di tartarughe si rilassa al mare; in crociera amoreggia al tavolo del romantico ristorante di bordo; in città si divide tra il gioco con la fontana e lo shopping. Condividono la stessa tappa sulla banchisa una coppia di formiche (la stessa che era in spiaggia?) giunte in barca a remi e un pulcino che, forse, sta compiendo il giro del mondo in solitaria.

Al rientro, Tommaso canticchia soddisfatto per la bella vacanza, Teo si esibisce davanti al suo amico pinguino venuto dal Polo e Tina ritrova la strada di casa grazie alle briciole che aveva raccolto, seguendo la scia di Pollicino. Nel frattempo, accanto all’Ufficio Postale si è accumulata tanta posta che Topo Postino dovrà consegnare casa per casa, in attesa della prossima vacanza.

Le vacanze degli animali è una guida di viaggio di poche parole – quelle necessarie per seguire il filo del racconto – ma ricco di disegni fortemente espressivi dei luoghi più disparati del mondo e popolati da tanti animali che ci accompagna in una lettura da fare insieme ai nostri bambini senza distrazioni e con la valigia pronta per partire.

Scusate ma devo andare. Bussano alla porta… sarà il postino!

L'autore di questo post

Nato e cresciuto a Napoli, divento papà a Bologna ormai quarantenne. Racconto storie più o meno ordinarie di un papà alle prese con le sue due figlie. Un'avventura mozzafiato. Una quotidianità ad ostacoli. Un tempo della vita eroico durante il quale non è concesso nessun cedimento. Unica via di uscita: passione e fantasia!

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