Le app sono utili anche al trattamento della dislessia

Multidisciplinari, interattive ed educative: queste sono alcune delle caratteristiche vincenti delle app per bambini su tablet e smartphone. Negli ultimi mesi, infatti, app come MagiKites, Little Digits, Pepi Bath, Clayjam (fonte: Mal di Tech di Paolo Ottolina) stanno spopolando su App Store e Play Store, affascinando tantissimi kiddi e conquistando anche le loro famiglie.

La bella notizia che arriva dagli States è che ora app e enanched book sono approvate anche dalla rivista scientifica Science Daily, come strumento utile per il trattamento del Disturbo Specifico dell’Apprendimento.

Attenzione, però, la dislessia non è una malattia che si deve curare, bensì un disturbo neurologico dell'apprendimento, che si manifesta nei bambini, principalmente attraverso la difficoltà di leggere velocemente e correttamente ad alta voce. Grazie all'aiuto di educatori e terapisti specializzati, i bambini con problemi di dislessia possono acquisire maggiori sicurezze e capacità, durante la lettura e la scrittura di testi scritti e orali.

Secondo Lenin Grajo, Master of Education e Docente di Scienza Professionale e Terapia Occupazionale alla Saint Louis University, grazie alle nuove app che si possono scaricare facilmente su tablet e smartphone, i bambini con dislessia mostrano maggiore interesse per tutte quelle attività cognitive che spesso allontanano l'interesse del bambino dislessico.

I nuovi supporti digitali, infatti, favoriscono una fruizione multisensoriale: non solo testi, ma anche immagini, animazioni, suoni e tante attività, che coinvolgono il piccolo lettore in processi creativi e cognitivi fondamentali allo sviluppo e all'apprendimento.

Contrariamente a quanto accade davanti alle macrostrutture dei testi tradizionali, dove il bambino dislessico si trova in una sorta di condizionamento psicologico, che lo porta al completo rifiuto della lettura, davanti alle app interattive si sentirebbe maggiormente a suo agio, stimolato dalla multiofferta di contenuti digitali. 

Un grande hip-hip-urrà, dunque, agli strumenti di lettura e di gioco di ultimissima generazione: non solo passatempi creativi per kiddi e famiglie, ma anche utili sussidi per l'apprendimento e la multidisciplinarità! 

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