L'attesa è finita: "Kiki – consegne a domicilio" è ora al cinema!

Quando si tratta di conoscere i film di Hayao Miyazaki, l’Italia è condannata a una lunghissima attesa. Abbiamo aspettato più di vent’anni prima di vedere in condizioni decenti Porco Rosso e Il mio vicino Totoro, ventisei anni per Laputa – Castello nel cielo, ventiquattro per Kiki – consegne a domicilio, che finalmente esce al cinema in questi giorni. Decenni in cui il resto del mondo ha potuto scoprire l’ennesimo gioiello prodotto dallo Studio Ghibli e divertirsi con le avventure della streghetta Kiki,  il gatto Jiji e il loro amico Tombo.

Le traversie che questo cartone animato ha passato vanno da una distribuzione in home video nei primi anni 2000, fino a un riadattamento del 2010 in occasione del Festival Internazionale del Film di Roma, arrivando infine ai giorni nostri, dove è stato finalmente doppiato e consegnato alle sale cinematografiche. Una storia che mostra una grande ambivalenza tutta nostrana: lo scarso interesse dei nostri distributori per i capolavori del grande maestro del cinema d’animazione giapponese e l’attenzione dei festival cinematografici italiani, pronti invece a osannarlo ad ogni buona occasione.

Hayao Miyazaki

In mezzo sopravvivono gli appassionati: quelli che amano Miyazaki per i vari Lupin e Conan il ragazzo del futuro, quelli che ne adorano le ambientazioni, quelli che ne apprezzano il disegno semplice e tutto manuale, ormai così lontano dal tratto digitale a cui ci siamo abituati.

Non dimentichiamo però che Kiki – consegne a domicilio non è un film originale: è infatti tratto da una saga letteraria in sei volumi ideata da Eiko Kadono, scrittore giapponese di libri per bambini. Un’opera così bella e suggestiva che, oltre ad ispirare il cartone animato, porterà alla realizzazione del film con attori in carne e ossa. Sarà il regista Takashi Shimizu (famoso per l’horror The Grudge) a dirigere la pellicola, che uscirà nella primavera del 2014 (ovviamente in Giappone, chissà quando e se uscirà in Italia!) e che avrà come protagonista la sedicenne Fuka Koshiba.

Fuka Koshiba

Kiki – consegne a domicilio è la storia di una bambina che da un paesino di campagna si trasferisce in città per vivere il suo anno di apprendistato come strega. Qui imparerà non solo a svolgere al meglio questo particolarissimo "mestiere", ma a crescere sviluppando i suoi talenti, ovviamente superando diverse difficoltà.

Anche in questa pellicola torna un tema caro a Miyazaki, già visto ad esempio ne La città incantata: quello che riguarda l’evoluzione personale, la crescita, il superamento dei problemi come passaggio fondamentale per diventare grande. Il tutto condito da personaggi eccezionali, veri, non maschere di bontà o cattiveria, ma uomini e donne, bambini e ragazzi colorati da innumerevoli sfumature.

Come nella vita, dove niente è solo bianco o solo nero, anche in questi cartoni i protagonisti sono fatti da una miscela di qualità e difetti, in cui il buoni non sono perfetti e i cattivi possono stupire con improvvisa dolcezza, sgusciata fuori da chissà quale angolo del cuore.

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