L’alba di Alexanderplatz, Berlin 2 (Mondadori)

Fabio Geda, Marco Magnone, L’alba di Alexanderplatz, Berlin 2, Mondadori

L’alba di Alexanderplatz è il secondo volume di Berlin, la serie italiana di libri per ragazzi, di ambientazione ucronica-distopica, scritta a quattro mani da Fabio Geda e Marco Magnone. Su YouKid abbiamo già recensito il primo volume, uscito per la prima volta nel 2015, al quale hanno fatto seguito altri cinque volumi.

La serie
I fuochi di Tegel #1
L’alba di Alexanderplatz #2
La battaglia di Gropius #3
I lupi del Brandeburgo #4
Il richiamo dell’Havel #5
L’isola degli dei #6

L’antefatto: siamo a Berlino ed è il 1978, un virus sconosciuto ha causato una pandemia che ha ucciso gli adulti, la città è passata nelle mani dei ragazzi che, dopo il primo momento di terrore, si sono abituati alla nuova situazione, dividendosi in bande e sopravvivendo come possono. Le bande controllano ognuna un quartiere della vecchia Berlino: a Gropiusstadt, caratterizzato da palazzoni costruiti negli anni ’60 ci sono Bernd, 14 anni, Sven, 19 (scomparso alla fine del primo volume) e Jakob, 14 anni. Nella zona dell’Havel (il fiume che attraversa Berlino) ci sono Christa, 14 anni, Nora, 17 anni e Britta, 13 anni. Nel palazzo del Reichstag hanno trovato rifugio Verme, 8 anni, Claudia, Timo e Karl, tutti e tre quindicenni. Nella zona dello zoo ci sono invece Lupo e Castoro, entrambi 9 anni e, infine, nella zona dell’aeroporto di Tegel ci sono Gotz e Bartholomaus, entrambi 12 anni, Caspar, 16, Chloe, 18 e, infine, Wolfrun, 14 anni.

Come sempre la scrittura è veloce e i brevi capitoli permettono al lettore di andare avanti rapidamente, incuriosito dalle varie dinamiche di gruppo che, in questo secondo volume, sono indagate più approfonditamente. Rispetto al primo, infatti, il secondo volume guarda più da vicino la psicologia dei ragazzi e il loro passato, è un volume, questo, caratterizzato da meno azione e più attenzione per le storie dei singoli personaggi, raccontate tramite i loro pensieri nei diversi pov, le alleanze che vengono a formarsi a causa della necessità e gli interessanti flashback, che ci mostrano la vita dei giovani protagonisti prima del disastro.Su tutto questo s’innesta un nuovo mistero e un nuovo pericolo: una creatura sconosciuta (ennesimo omaggio al Signore delle Mosche) sta seminando il panico tra i ragazzi che si vedono così costretti a collaborare, per provare a difendersi dal nuovo nemico. Le alleanze che verranno a formarsi generano la crescita dei diversi personaggi e le dinamiche, ovviamente, cambiano: Jacob, che è diventato il nuovo leader di Gropiusstadt dopo la scomparsa di Sven, deve fare i conti con il peso che questo ruolo comporta, ma anche con i sentimenti, sempre più forti, che prova nei confronti di Christa.

A differenza del primo volume, nel quale dei ragazzi si mostrava la rabbia, la voglia di sopravvivere, il rifiuto per la morte e la necessità di sopraffare gli altri pur di trovare un posto nel mondo, in questo secondo volume vengono fuori i sentimenti più intimi, i ricordi dolorosi o malinconici, i sogni segreti di ognuno. Ancora una volta, la descrizione della vecchia Berlino che i due autori fanno è bellissima e commovente e trasmette alla perfezione l’atmosfera di questo secondo volume.

Berlin si conferma come una serie per ragazzi ben fatta, che racconta con intelligenza e passione il “rito di passaggio” dall’infanzia all’adolescenza.

 

L'autore di questo post

Angelica Elisa Moranelli è autrice, blogger, digital PR, grafico ed editor. Vive a Salerno, legge libri di tutti i tipi e beve ettolitri di tè e caffè americano. È autrice della saga fantasy Armonia di Pietragrigia e della serie romantico-umoristica "Dafne & l'Amore", entrambe autopubblicate, e del romanzo fantasy-distopico Hated, gli occhi del demone, uscito per Homo Scrivens nel 2019. Nel 2017 si è classificata terza al Premio Battello a Vapore con il romanzo inedito: "Judi Ghost e il mistero dell'Isola Senzanome". Parla di libri, viaggi, cinema e serie tv su www.angelicaelisamoranelli.com e su www.instagram.com/thequeenpuppet

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