La zuppa di nocciole di Rapunzel!

Il personaggio di Gothel in Rapunzel mi ha sempre dato da pensare. Anche a voi? Insomma diciamocelo, a Rapunzel poteva andare molto peggio, tipo avere una matrigna come quella di Cenerentola. Invece Gothel seppur antipatica, vanesia, ossessivo compulsiva, con le manie di controllo, psicotica eccetera faceva qualche sforzo per sembrare una madre accettabile. A volte mi ha anche fatto credere che in fondo in fondo tenesse a Rapunzel, insomma: non cucini per persone che non ami, a meno che tu non sia uno chef. Poi ammettetelo: in quanti avete cercato disperatamente la ricetta della zuppa di nocciole, il piatto preferito di Rapunzel?

Su internet circola qualche ricetta, ma ho voluto provare in prima persona immedesimandomi in Gothel, ovvero attenta alla linea, non con molte risorse economiche (insomma, che lavoro faceva per vivere? La fattucchiera a pagamento?) e soprattutto abbastanza svogliata da non volersi imbattere in una ricetta difficile o troppo lunga. E soprattutto le nocciole non sono state scelte per caso: sapevate che fra le loro molteplici proprietà nutritive c’è la vitamina E, che contrasta l’invecchiamento cellulare? E che  le nocciole se assunte regolarmente combattono il colesterolo cattivo? La sapeva lunga, la vecchia Gothel!

Ma ora bando alla ciance. Ecco la versione HeyKiddo della zuppa di nocciole di Rapunzel!

zuppa

Ingredienti per 4 persone:

1 mela (ho usato una granny smith. È un po’ acida, come Gothel)

1 carota

1 scalogno

1 gambo di sedano

1 patata

250 g di nocciole

sale

pepe

erbe provenzali (semi di finocchio, maggiorana, timo, rosmarino, salvia) o prezzemolo fresco

olio d’oliva q.b.

brodo vegetale q.b.

Dopo aver lavato e sbucciato carota, scalogno, sedano (il sedano non si sbuccia, si tolgono quei fastidiosi filamenti e il bianco alla base) e mela tritateli finemente (sarebbe fichissimo usare il mixer, ma dubito che Gothel ne possedesse uno, quindi lavorate di polso!).

Mettete il trito in una pentola con tre cucchiai abbondanti di olio d’oliva e fate soffriggere a fuoco medio (l’odore della mela nel soffritto è delizioso, le mamme mi daranno ragione).

Sbucciate e tagliate la patata a cubetti e aggiungetela al soffritto, mescolate e fate insaporire per pochi minuti, dopodiché aggiungete quattro mestoli di brodo vegetale (molte mamme conoscono una magia oscura che si chiama “dado”… a coloro che non ne conoscono i misteri consiglio di preparare una pentola di brodo vegetale con cipolla, carota, sedano, prezzemolo e sale) e portate ad ebollizione.

Intanto tritate le nocciole. Questo procedimento può essere fatto sempre con il mixer, ma visto che noi lo vogliamo fare alla maniera di Gothel, afferrate il pestello e cominciate a pestare!

Quando la nostra zuppa inizierà a bollire, aggiungete le nocciole e condite con sale e pepe. Fate cuocere per una mezz’ora, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo brodo se necessario.

Ora arriva la scelta: la zuppa andrebbe bene anche così, ma i “pezzettini” potrebbero facilmente spaventare i più piccoli, senza contare che la consistenza della zuppa è già abbastanza “crunchy“. Confesso: a fine cottura ho usato il minipimer per frullare bene la zuppa. Sono sicura che Gothel avesse uno strumento analogo.

Controllate che la zuppa  non sia troppo densa e a fine cottura aggiungete un pizzico di erbe provenzali (danno un sapore unico), o se preferite impiattate e servite con una spolverata di prezzemolo tritato per dare un po’ di colore. Condite nel piatto con un filo d’olio e una nocciola intera.

La zuppa è molto nutriente e dentro ci sono un sacco di cose buone che fanno bene ai bambini perché hanno bisogno di tante energie, alle bambine perché l’olio di nocciola fa bene ai capelli (ma va?) e alle mamme perché la nocciola aiuta a mantenersi giovani. E brava Gothel!

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