La piscina

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Aprendo l’albo La piscina (orecchio acerbo editore), mi sono tornate in mente alcune foto di piscine cinesi che, puntualmente quando le temperature si alzano, sono immortalate in qualche reportage fotografico o video. È difficile trovare in quelle immagini uno spicchio di acqua: ogni millimetro è occupato dai corpi, quasi tutti circondati da una ciambella galleggiante, essenziale, più che per rimanere a galla, per ritagliarsi uno spazio vitale, per evitare di essere schiacciati dalla calca. Saranno al fresco almeno le gambe? Perché in quel caotico groviglio vien difficile immaginare alcun piacere di socialità o refrigerio fisico… Eppure, son tutti lì.

Non viene dalla Cina ma dalla Corea del Sud, un albo illustrato e senza parole, dove si sente forte il contrasto tra le voci, il chiasso, gli spintoni e le pedate che si muovono in superficie e il silenzio e la meraviglia che si respirano nel fondo (proprio lì, dove il respiro dovrebbe mancare). Ji Hyeon Lee, autrice e illustratrice del libro, esordisce a poco più di trent’anni con un lavoro che incanta, per maestria, poesia e delicatezza, per il suo ampio respiro. Sì, si torna sempre lì, al respiro, perché si sentono i polmoni pieni di aria in questo viaggio sott’acqua.

È un bambino a dare inizio alla storia, dapprima sull’argine di una piscina vuota, quando questa si riempie e dopo un po’ di indecisione, trova il coraggio e lo spazio per tuffarsi. Nel fondo, che diventa sempre più fondo, incontra una bambina che, come lui, ha avuto il coraggio e la curiosità di tuffarsi. I due, stessa cuffia per capelli e stessi occhialini, non hanno bisogno di parlare, uno sguardo basta loro per cominciare l’esplorazione. Il fondale della piscina è un vero e proprio oceano, pieno di meraviglie. Pesci dei più vari colori e forme, alghe e scogli, persino una balena bianca, troppo grande per entrare in una sola doppia pagina.

Quando arriva il tempo di risalire, la piscina sta per chiudere, tutti si affrettano verso l’uscita, ma i due bambini risalgono dal lato opposto e, ancora una volta, non hanno bisogno di parole per sancire con uno sguardo ciò che hanno vissuto.

Qualcun altro, però, ha notato quest’immersione, una bambina che, sicuramente, troverà il coraggio di tuffarsi a sua volta (come tutti coloro a cui è dedicato il libro, “le persone che vogliono nuotare il mondo in piena libertà).

Un libro consigliatissimo per tutte l’età, per prendere respiro.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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