La freccia perduta (Ante Quem)

Arianna Capiotto, Elena Sala (illustrazioni di Luca Tagliafico), La freccia perduta, Ante Quem

“Ehi, bella addormentata, ti alzi da terra?”

La ragazzina guarda l’amico e scoppia in una risata.

“Adam, ma come sei vestito? Gonnellino di pelle e pantofole di cuoio? Sei buffissimo!”

Avete capito in che epoca sono finiti questa volta Miriam e Adam grazie al loro potentissimo Saltacronos?

Se non ne siete sicuri, vi consiglio di proseguire la lettura, perché i nostri due amici hanno appena iniziato una nuova avventura nel passato!

La lontana età del Rame

Appena si riprende dal salto temporale, Miriam tira fuori dalla bisaccia il suo inseparabile tablet e scopre di essere in una valle delle Alpi dell’Alto Adige.

“In pratica, siamo finiti in un’epoca per uomini selvaggi, impavidi e puzzolenti!”

“Almeno per l’odore ti troverai benissimo”, ride Miriam continuando a leggere.

Le informazioni del tablet si rivelano utili. Ora Adam e Miriam devono scoprire l’effettivo uso del reperto archeologico a forma di matita che Cecilia sta studiando.

Da dove iniziare le ricerche?

Improvvisamente i ragazzi diventano prede di un grosso lupo grigio. Per fortuna trovano rifugio nel tronco cavo di un albero! Dal nulla appaiono due ragazzi, Tula e Ke-Huin, che bloccano il lupo, gli tagliano un ciuffetto di pelo e gli prendono l’impronta di una zampa. Il lupo è addomesticato! La curiosità di Miriam la spinge a rivolgere la parola alla ragazza, che si addolcisce solo quando Adam interviene, spiegando che sono due ribelli fuggiti da casa.

Senza volere Adam ha colpito nel segno! Tula spiega loro che lei e Ke-Huin sono di tribù antagoniste. Lo sciamano del luogo ha imposto loro alcune prove di coraggio, per mettere fine ai litigi. Chi perderà dovrà lasciare la valle, ma i due ragazzi si vogliono molto bene, tanto da aiutarsi l’un l’altro di nascosto.

Presto Adam e Miriam scoprono che, nell’età del Rame, i pericoli sono tanti e che qualcuno sta complottando contro la tribù di Ke-Huin… la stessa persona che possiede una copia del reperto a forma di matita!

Riusciranno i nostri amici a individuare la funzione di questo misterioso oggetto?

Il quarto volume

Edito da Ante Quem, La freccia perduta è il quarto volume della collana I CercaStoria. Avventure alla scoperta di curiosi oggetti del passato. Se non avete ancora letto gli altri volumi, vi consiglio di dare un’occhiata qui: Il ladro di scarabei, Un re venuto dal nord e Sotto il sole di Ercolano.

Nel volume La freccia perduta di Arianna Capiotto, Elena Sala e Luca Tagliafico, i nostri amici sono alle prese con la vita nella lontana età del Rame. I lettori, come nei precedenti volumi, scopriranno come si viveva all’epoca, le tradizioni e, questa volta, la funzione dell’oggetto misterioso a forma di matita, oggi esposto al Museo Archeologico dell’Alto Adige di Bolzano.

Insomma, La freccia perduta è uno di quei libri che non puo’ mancare nelle librerie degli amanti di avventura e archeologia. In questo episodio, le autrici e l’illustratore sono riusciti a far emergere due temi importanti. Da una parte ci viene ricordato che essere uniti puo’ fare la differenza, dall’altra, i due piccoli protagonisti del racconto ci insegnano a non fermarci all’apparenza, a conoscere le persone prima di emettere un giudizio. Un insegnamento che, a volte, persino i grandi si dimenticano di mettere in pratica.

L'autore di questo post

Amante delle lingue straniere e del web, adoro leggere e viaggiare. Sono cresciuta con Matilda, Cora, Hermione. Insieme abbiamo sconfitto la paura dello Strozzatoio, abbiamo comunicato con la Voce Segreta, siamo cresciute in un mondo magico. Oggi dedico parte del mio tempo a trasmettere la passione per la lettura ai più piccoli.

Nessun commento su "La freccia perduta (Ante Quem)"

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *