La famiglia Simpson

Chi li conosce anche solo per sentito dire sa che non bisogna presentarsi a casa loro senza un vassoio di ciambelle e una confezione da 6 (minimo!) di birra Duff, avendo provveduto a tutto eccomi davanti la porta di casa Simpson in quel di Springfield.

Busso alla loro villetta mentre il Piccolo Aiutante di Babbo Natale, il cane di casa, annusa le mie scarpe:

– Sciò, sciò … – dico – mentre cerco di allontanare il suo naso umido dalle mie scarpe nuove.

Viene ad aprirmi Lisa, la figlia di mezzo, con le solite perle al collo e il vestitino rosso.

– Buongiorno, prego si accomodi – dice con la sua vocina nasale.

– Salve – faccio io varcando la porta.

Tutto è esattamente uguale all’immaginario collettivo: divano, Bart ed Homer davanti la tv, Marge in cucina a trafficare, Maggie che gioca sulla moquette tra l’indifferenza di tutti, insomma nessuna novità.

Marge mi viene incontro con un vassoio pieno di pop corn al caramello, costatine di maiale fritte, patatine gusto chili e spiedini di marshmallows fondenti e sono solo le dieci del mattino!

In tv danno la pubblicità così finalmente Homer e Bart si accorgono di me e mi salutano con un cenno del capo. Marge m’invita a sedermi tra loro. Saluto e consegno i doni al padrone di casa, il quale trangugia due ciambelle tanto per gradire …

Propongo di spegnere la tv per poter conversare meglio, ma Bart non è d’accordo, per cui si stacca da gruppo e si limita ad abbassare il volume.

– Bene, che emozione essere in casa vostra … a proposito Homer, come mai la trovo in casa a quest’ora? –

Interviene subito Lisa:

– Beh, signorina, dovrebbe stupirsi del contrario! – esclama con una risatina che le rimbomba in gola.

– Brutt …. saputella – mormora Homer continuando:

– No, è che alla centrale … ehm … hanno … cioè, abbiamo… scioperato, sì, scioperato, ecco! –

– AH, quindi lei è iscritto al sindacato? – e lui:

– Marge, sono iscritto al sindacato? –

– No – risponde lei – Non mi pare! –

– No, signorina, e poi cosa c’entra il sindacato?! –

– Già, cosa c’entra … – mormoro – Ok continuiamo, la prossima domanda è per lei Marge: tutto il mondo si chiede come faccia a sopportare un marito come Homer, ci svela il suo segreto?

– Nessun segreto, semplicemente lo amo e poi frequento un corso per Alcolisti Anonimi –

– Ah, perché… lei beveva? –

-No, figuriamoci, io sono astemia, ma sentir parlare gli altri delle loro disgrazie mi fa sentire meglio e soprattutto fortunata! –

– Capisco … e lei, Homer, si rende conto di quanto è fortunato? –

– Come no! Ho una casa, un lavoro, una famiglia e riesco lo stesso a strafogarmi, andare al locale di Boe con gli amici ed infilarmi in ogni tipo di guai –

– Io intendevo … va beh, lasciamo perdere. E tu Lisa, sempre a studiare vero? Vuoi sempre diventare la prima donna Presidente degli Stati Uniti? –

– Studio, certo, ma ultimamente la politica m’interessa meno –

– E come mai? – chiedo

– Perché ultimamente mio padre comincia ad avere un certo interesse per la politica –

– Ma davvero? E come mai? –

– Non lo sa eh? Le do uno scoop …. – mi sussurrra Homer tutto unto e sbavato – Obama, il Presidente, mi vuole … –

– Dove? – domando

– Agli esteri – fa lui.

– Oh mamma … davvero? –

Interviene Marge che fa finta di volermi mostrare la cucina ed invece mi spiega:

– Si è vero, Obama ha chiamato, ma non ha detto di volere mio marito agli esteri … più che altro … ci ha consigliato l’estero … insomma di andar via –

– E perché Obama vi vorrebbe fuori dagli Usa? –

– Dice che il nostro modello di famiglia americana rovina l’immagine dell’America all’estero –

– Scoop su scoop … – penso.

– Ops! – faccio – ma non ho scambiato nemmeno una parola con Bart! – Mi dirigo verso il ragazzino che è appiccicato alla tv, mi apposto vicino a lui e chiedo:

– Allora Bart, se potessi scegliere in quale altro stato vivere, quale sceglieresti? –

– L’Italia  – risponde senza esitare.

– E come mai? – faccio io.

– Perché mi hanno detto che probabilmente uno che è più casinaro di me e di mio padre messi insieme, vincerà di nuovo le elezioni! –

Homer scoppia in una grassa risata, mentre Marge mi mette in braccio Maggie per farmi salutare pure lei.

Le do un lecca lecca a forma di ciuccio e lei, in cambio, mi offre una bacio, che tenera.

È arrivato il momento di andar via, saluto tutti, Homer mi fa il solito scherzo della mano tesa che poi si ritira all’improvviso ed io lo guardo malissimo. Lisa mi saluta col solito garbo. Marge mi bacia, Bart è sparito.

Esco di casa cercando nella borsa le chiavi della macchina che ho affittato. Quando alzo gli occhi mi accorgo del disastro, sulla macchina campeggia, a caratteri cubitali, una scritta fatta con la schiuma da barba … indovinate che dice?

CIUCCIATI IL CALZINO!

 

 

 

 

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

2 commenti su "La famiglia Simpson"

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