La fabbrica delle mamme (VerbaVolant)

la fabbrica delle mamme

Claudia Mencaroni, Giulia Cregut, La fabbrica delle mammeVerbaVolant Edizioni

Giocare al pallone tutto il pomeriggio è la sola cosa che Nino vorrebbe fare, ma ahimè, non c’è tempo per giocare: bisogna tornare a casa, fare i compiti, preparare la cena… La mamma di Nino ha ben chiare tutte le cose da fare prima che venga sera e tra queste non c’è proprio giocare a pallone. Inutile dire che Nino si arrabbia così tanto con sua mamma da dirle che vorrebbe un’altra madre.

Come reagire a una tale affermazione? Quando chiunque altro avrebbe reagito alzando la voce per affermare il proprio ruolo di madre o tacendo e nascondendo al figlio il proprio dolore, la mamma di Nino stupisce tutti.

“Va bene, monta in macchina! Ti do un passaggio alla fabbrica delle mamme, così te ne scegli una nuova”.

Una nuova mamma?!

Nino, stupito quanto lo siete voi in questo momento, segue la sua mamma e una volta arrivato alla fabbrica, scende dall’auto senza neanche salutare la madre.

Davanti a lui un cancello imponente e una costruzione tutta colorata lo aspetta. 

All’entrata un soldatino di stagno gli spiega cosa fare: selezionare le caratteristiche della sua nuova mamma per poi riceverla pronta all’uso per tornare a casa insieme.

Semplice, no?

Nino ha le idee chiare, sa esattamente come vorrebbe la sua nuova mamma: buona così può giocare quando gli va, con una bocca grande così può chiacchierare con le altre mamme… 

Ad ogni richiesta di Nino il soldatino schiaccia un pulsante di un meccanismo rumorosissimo che elabora le richieste del bambino per trasformarle in realtà.

Dopo ogni richiesta il soldatino porta il bambino in una stanza diversa dove schiaccia pulsanti dopo pulsanti, mentre le richieste di Nino si fanno sempre più precise.

Tra ronzii, sibili e tintinnii, Nino si ritrova davanti al nastro trasportatore su cui arriverà la sua nuova mamma.

Come l’avrà mai richiesta Nino? E soprattutto questa nuova mamma gli piacerà così tanto come aveva immaginato?

C’è solo un modo per scoprirlo… buona lettura!

Dietro la fabbrica

Quante volte la vostra mamma vi ha detto di no? Quando voi volevate guardare un altro cartone animato in televisione o magari quando volevate mangiare un gelato o una caramella a ridosso della cena, o anche per stare alzati ancora cinque minuti prima di andare a letto?

Ecco, la storia che ci presenta VerbaVolant Edizioni è uno di quei racconti in cui ognuno di noi si può riconoscere nel piccolo protagonista che affronta con coraggio la possibilità di modellare a proprio piacimento la propria mamma.

L’autrice, Claudia Mencaroni, ci aiuta a riflettere, con il suo tratto un pò irriverente, sul rapporto madre-figli, raccontandoci il desiderio inconscio che ha attraversato un pò tutti, ammettiamolo: cambiare la propria mamma e renderla perfetta.

Personalmente questo albo illustrato mi ha colpito fin dal titolo. Sfogliandolo e immergendomi nelle grandi illustrazioni dettagliate di Giulia Cregut, mi sono emozionata ed immedesimata nel piccolo Nino, seguendolo nei suoi sfoghi, nelle decisioni prese di impulso e nelle sue innocenti riflessioni.

Un albo illustrato tenero, commovente e pieno di amore che ci mostra come sia insostituibile l’amore di una mamma e quanto sia difficile per i bambini capire cosa vuol dire veramente essere genitori.

L'autore di questo post

Amante delle lingue straniere e del web, adoro leggere e viaggiare. Sono cresciuta con Matilda, Cora, Hermione. Insieme abbiamo sconfitto la paura dello Strozzatoio, abbiamo comunicato con la Voce Segreta, siamo cresciute in un mondo magico. Oggi dedico parte del mio tempo a trasmettere la passione per la lettura ai più piccoli.

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