Katy e la creatura misteriosa, il racconto di Valentina e Francesca

Lunedì: una nuova settimana e un nuovo appuntamento con i ragazzi della scuola media del Nuovo Collegio della Missione di Cagliari. Nella rubrica Scrivere mi piace, da loro curata insieme alla professoressa Stefania Mancosu, oggi leggiamo un racconto scritto a quattro mani, quelle di Valentina e Francesca della classe 1ªE.

Katy e la creatura misteriosa

Valentina Mazzucchelli e  Francesca Vadilonga, 1ªE

 

Tanto tempo fa a Carmody, un paese molto lontano, viveva una giovane ragazza di nome Katy. Amava leggere e allenarsi a tirare con l’arco.

Un giorno vide molti soldati del re avviarsi verso il bosco, pensò che stessero inseguendo un ladruncolo o qualche bandito, ma non era così e ben presto lo scoprì. Si diceva che nel bosco ci fosse una creatura malvagia, Katy non ci aveva mai creduto, pensava che fossero le solite leggende raccontate dai vecchi del paese. Improvvisamente sentì delle urla provenire dal bosco, e vide un soldato accasciarsi al suolo; tutti i suoi compagni erano stati uccisi dalla creatura misteriosa. La disperazione arrivò nel paese. Katy curiosa come sempre era decisa a scoprire cosa fosse quella creatura misteriosa che abitava nella foresta oscura.

La mattina seguente, senza dire niente a nessuno, si avventurò nel bosco; ben presto avrebbe capito che quello sarebbe stato l’errore più grande della sua vita. Dopo un paio di ore che camminava nel folto della boscaglia, vide qualcosa, qualcosa che però non riuscì a identificare, così, incuriosita si avvicinò.

Percorse stradine polverose e si fece largo tra i cespugli sino ad arrivare in una radura, ricca di folletti, creaturine magiche e erbe curatrici difficilissime da trovare, ma anche erbe mortali.

A un tratto  si girò e vide un drago che si lanciava in picchiata verso di lei. Riuscì a schivare il suo attacco,  prese una delle sue frecce dalla faretra che aveva sulle spalle e ci mise sopra una delle erbe mortali.

Il drago vide la scena e impaurito cominciò a scappare, ma non fece in tempo ad andare nel lato oscuro della foresta che Katy prese l’arco e scoccò la freccia avvelenata e lo colpì nell’occhio destro.

Il drago ferito cadde a terra dolorante. Katy fece per scappare, ma il drago la bloccò e le disse:

− Un tempo mi chiamavano Ram, principe di Carmody, mio padre fu assassinato da una strega che poi trasformò me in ciò che sono ora, un essere malvagio temuto da tutti.

Katy si avvicinò,  e lui riprese:

− La strega da quel giorno è sparita. Io cerco da secoli qualcuno che possa aiutarmi, ma tutti quelli che mi cercano vengono solo per uccidermi, tu sei la prima con cui riesco a parlare, ti prego aiutami !

Ram, ormai stanco e privo di forze  si accasciò a terra e finì dicendo:

− Se hai un cuore e vuoi salvarmi, vai dalla ninfa del bosco, lei saprà come aiutarti.

− Dove si trova ?− chiese Katy, ma Ram non aveva più la forza per rispondere.

Le ore successive furono monotone e senza risultato, dato che non riusciva a trovare la ninfa. Stanca e spossata decise di fare una piccola sosta all’ombra di un salice, dove dopo poco si addormentò. Sognò che la ninfa si avvicinasse a lei e senza dire una parola le consegnasse una boccetta.

Katy si svegliò e si accorse che in mano aveva proprio una boccetta contenente un liquido verdastro.

Senza indugi ritornò da Ram e lo convinse a bere la pozione.

Immediatamente il drago si tramutò in un bellissimo uomo, ma con grande sorpresa di Katy non si svegliò, sembrava che la vita lo avesse lasciato. Katy lo scosse, ma lui non mostrò alcun segno di vita. Capì che non si sarebbe mai più destato, così a malincuore tornò a casa. Disperata per aver ucciso un uomo, prese una corda e se la legò intorno al collo, spinse lo sgabello che si era messa sotto di lei e morì.

Prima di compiere quel gesto disperato pensò solo a Ram, convinta di poterlo rivedere dall’altra parte, nel regno dei morti. Ma la ninfa del bosco arrivò e la riportò in vita. Gli raccontò che Ram non era morto, ma era stato trovato dai soldati del re che lo avevano portato al palazzo reale, ed era lì che lui l’aspettava. Le disse che non bisognava mai perdere la speranza e che niente poteva valere la sua vita. Katy, la ascoltava, ma l’unico desiderio era quello di rivedere Ram. Baciò la ninfa e corse fuori dalla sua casa, attraverso le strade tortuose e strette del villaggio; corse così tanto da arrivare al palazzo senza fiato, ma fu accolta dal suo principe con un sorriso così grande che niente ebbe più importanza.

[La foto di copertina è tratta da pixabay con  licenza Creative Commons]

 

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