Intervista a quella vanitosa di Rossella O'Hara

Quando arrivo a Tara, la tenuta degli O'Hara, fa veramente caldo. Il ventaglio con il quale mi sventolo non fa che spostare aria calda ed umida. Mi godo per due minuti l'ombra del patio, poi mi decido a bussare.
Mi apre la governante di casa, una signora di colore dalle forme abbondanti, sarà la nipote della famosa Mami?
Attraversiamo insieme almeno 5 stanze prima di arrivare al salottino nel quale mi sta aspettando Miss O'Hara: vestita di rosso amaranto, coi capelli raccolti in uno chignon e degli orecchini grandi come il lampadario sopra di noi, ecco Rossella. Certo, adesso ha una certa età, ma negli occhi ha ancora la magnificenza della sua bellezza.
Occhi furbi che mi scrutano ai raggi X in meno di tre secondi. Si toglie un guanto e mi porge la mano, io la stringo appena e accenno un inchino, penso proprio che se lo aspettasse. Compiaciuta di non aver disatteso le sue aspettative mi fa accomodare mentre ordina che venga servito del caffè.
La signora è attempata, anche se si fa chiamare ancora Miss, mi fa vedere dei campioni di stoffe e mi dice:
– Guardi, che gliene pare? Devo farmi fare un vestito nuovo per un gala' di beneficenza, sono indecisa tra il giallo oro e il verde smeraldo…
Do un' occhiata e dico:
– Senza dubbio il verde, farà risaltare i suoi occhi – Ruffianata pazzesca!
Lei mi guarda di sottecchi. Questa donna mi sta mettendo la prova?
– Miss Rossella lei vive sola in questa casa?
– Direi di sì, anche se ci sto così poco. In inverno mi trasferisco in California, qui fa troppo freddo.
– Quindi avrà molti amici anche li.
– Certo, poi lì c'è Rhett.
– Pensavo che tra voi due non ci fosse più alcun tipo di rapporto.
– E perché mai pensava questo? Non ci siamo parlati per oltre 20 anni, è vero, ma adesso che senso avrebbe. In fondo siamo entrambi soli.
– Quindi nessuno dei due si è mai risposato?
– Come no! Almeno un altro paio di volte a testa.
– Non vi siete risparmiati…
– Direi che ci siamo risparmiati là felicità reciproca.
Quanta amarezza in queste parole. Subito però si riprende:
– Non creda, Miss Laura, sarò pur vecchia, ma ancora oggi ho una schiera di pretendenti di tutte le età da far invidia ad una ventenne.

– Non ne dubito!

E lei, come se fosse la cosa più naturale del mondo:

– Mi fa il piacere di aprire quella finestra?

Mi alzo e ubbidisco. Si capise che è abituata ad essere circondata da gente che esegue i suoi ordini, colf, spasimanti, arrivisti, etc.

– Miss Rossella, c'è una cosa che tutto il mondo si chiede, lei ha amato di piu Ashley o Rhett?

– Da giovane pensavo che non avrei mai amato nessuno come Ashley. Poi c'è stato Rhett, lui mi conosce meglio di chiunque altro e mi ha sempre amata, malgrado tutto. Non posso che amarlo per questo. Ma non glielo dica! – dice scoppiando improvvisamente a ridere.

Mi sento sollevata, pensavo che mi dicesse di essere sempre innamorata di quel mammalucco di Ashley!

Rossella si alza, è ancora piena di fascino, dà una scossa alla sua gonna (con le 20 sottogonne!) e mi si avvicina:

– Non faccia troppo affidamento sulla giovinezza, sarà andata via prima di quanto lei possa immaginare.

Gira i tacchi e se ne va. Mi avvicino allo specchio alle mie spalle, sono spettinata ed appicicaticcia per via del caldo. Come faceva lei a non avere un capello fuori posto?

 

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

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