Insieme a mezzanotte (Il Castoro)

insieme a mezzanotte

Jennifer Castle, Insieme a mezzanotte, Il Castoro

Ora che è arrivato davvero il freddo, non c’è niente di meglio che godersi qualche momento di calma, al calduccio, con accanto una bella bevanda calda (cioccolata, tisana, the, caffè… a voi la scelta) e un nuovo libro da leggere, magari approfittando dei giorni delle feste e di un regalo trovato sotto l’albero.

In Insieme a mezzanotte, l’ultimo romanzo pubblicato da HotSpot, il marchio crossover di Editrice il Castoro, ci ritroviamo immersi in una New York imbiancata dalla neve insieme a due giovani ragazzi, Kendall e Max, che dal 26 dicembre al 2 gennaio vivranno dei giorni intensi e un po’ magici. Qualcosa di nuovo li attende, sia nella quotidianità sia nel loro modo di vedere e di agire nel mondo.

Kendall

Proprio da Kendall comincia il racconto: è tornata a casa da tre giorni, dopo aver trascorso un semestre all’estero, in Europa. È ritornata con una valigia così carica di ricordi e pensieri che la valigia, quella vera, non è riuscita ancora a svuotarla. Intanto sono in corso le vacanze di Natale e a casa c’è anche il fratello Emerson con il suo ragazzo Andrew. I due vivono insieme a Manhattan e il 26 dicembre, quando stanno per ripartire, d’impulso Kendall si mette il cappotto sopra il pigiama, prende la sua valigia mai disfatta e chiede di esser portata con loro. Da un momento all’altro, si ritrova sul treno per New York, senza sapere neanche lei il motivo.

Max

Allo stesso tempo, Max è a Manhattan a casa del nonno con i suoi genitori, la sorella, gli zii e i cugini. Hanno passato il Natale insieme, ma ora sono tutti in partenza ad eccezione di Max che resterà con il nonno in attesa che venga assunta una badante.

Il nonno non è certo una persona facile (“Mio nonno, Ezra Levine, detto anche Big E da chi di noi è costretto a sopportarlo, è in gran forma. Soffre di cuore, ha la pressione alta e due anche malandate, ma il suo disturbo più grave è la stronzaggine cronica”); Max, non avendo impegni, è l’unico della famiglia a potersi fermare da lui: ha rimandato l’iscrizione al college di un anno per amore della sua ormai ex-ragazza e ha le idee molto confuse sul suo futuro, intanto lavora in un’azienda di telemarketing per mettere da parte qualche soldo.

Due momenti sospesi

Sia Kendall che Max vivono un momento di sospensione tra un “prima” e un “dopo”: dopo un momento di pausa, infatti, devono riprendere la propria vita ma, complici le vacanze, rimandare qualsiasi decisione sembra un’opzione molto più attraente.

Nella lista delle questioni da affrontare una volta ritornata negli Stati Uniti, per Kendall c’è anche Jamie, un ragazzo per cui aveva una cotta, che le aveva spezzato il cuore prima della partenza ma con cui, inaspettatamente, si è scambiata molti messaggi durante il soggiorno in Europa. I due si sono solo inviati reciprocamente delle foto, senza alcun testo, e ora quello che succederà quando si vedranno è una vera e propria incognita.

Jamie va a Manhattan per incontrare Kendall ed è ospite per una notte proprio a casa del nonno del suo amico Max, lo stesso Max con cui Kendall si era scambiata un bacio prima di partire per l’Europa dopo che Jamie l’aveva rifiutata.

Per uno strano caso del destino, Max e Kendall assisteranno insieme a un tragico incidente: a un incrocio una coppia sta litigando, c’è molta gente intorno ma nessuno interviene anche nel momento in cui lui sembra mettere le mani addosso alla ragazza. Lei si libera dalla sua stretta ma per allontanarsi si lancia di corsa in strada e finisce sotto un autobus. È una questione di secondi, ma quel momento cambierà in qualche modo il corso degli eventi anche per chi ha assistito alla scena. Sia Max che Kendall restano molto colpiti dall’incidente, si sentono in colpa per non aver fatto nulla e così, una volta che Jamie sarà ritornato a casa, loro due – rimasti a Manhattan – finiranno per cercarsi, come due naufraghi sopravvissuti alla tempesta.

Sette atti di gentilezza

Proprio in uno dei loro incontri, Max e Kendall – complice una cameriere che ha ascoltato i loro discorsi – decideranno di accogliere una scommessa e di compiere sette atti di gentilezza entro la mezzanotte di Capodanno. Inizialmente non sanno come comportarsi per mettere in atto l’impresa, sanno solo che gli atti di gentilezza dovranno essere totalmente gratuiti e riguardare persone sconosciute. Facile? Meno di quanto potrebbe sembrare all’inizio, anche perché a volte la gentilezza, così rara da incontrare, viene vista con diffidenza dagli sconosciuti.

In pochi giorni questa sfida comune porterà i due ragazzi ad avvicinarsi molto, a scoprire qualcosa l’uno dell’altro e anche di se stessi.

Capitolo dopo capitolo, Jennifer Castle alterna nella scrittura più voci, non solo le due principali (ovvero quelle di Kendall e Max), ma anche quelle degli sconosciuti verso i quali sono compiuti gli atti di gentilezza. Proprio questo continuo cambiamento di punti di vista permette al lettore di vedere qual è l’effetto delle azioni compiute dai due ragazzi: per un breve intervallo di pagine gli sconosciuti non sono più sconosciuti, conosciamo il loro nome, sbirciamo nelle loro vite e scopriamo come anche un gesto piccolo possa, a volte, avere una grande importanza. Aiutare gli altri, poi, aiuta anche Max e Kendall a uscire dai loro problemi, li rende più aperti e, in un certo senso, pronti per quel mondo che avevano messo entrambi in pausa.

Complici le festività, la gentilezza si mostra in Insieme a mezzanotte come una chiave di felicità per tutti, un invito a saper guardare l’altro (anche uno sconosciuto), ad avere il coraggio di farsi avanti, creare un contatto e fare la cosa giusta.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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