In scena! (Il Castoro)

Raina Telgemeier, In scena!, Il Castoro

La notizia della pubblicazione di un nuovo libro di Raina Telgemeier mi mette sempre di buonumore. Sono ormai alcuni anni, infatti, che – grazie alla casa editrice Il Castoro, i graphic novel di questa autrice americana sono arrivati sugli scaffali delle nostre librerie e la stessa Raina ha in più occasioni incontrato il suo pubblico italiano, come durante il recente Festivaletteratura di Mantova. A partire dagli autobiografici Smile e Sorelle, fino alle più recenti uscite, ovvero Fantasmi e i  quattro volumi di Il club delle baby-sitter (basati sulla celebre serie di Ann M. Martin), Raina Telgemeier è riuscita a conquistare il cuore dei suoi lettori grazie a uno stile inconfondibile, alla sua capacità di raccontare il mondo dell’adolescenza senza distacco alcuno, una capacità che fa tesoro non solo dei ricordi personali ma anche di un’ottima capacità di osservazione e di empatizzare con i suoi personaggi.

Si apre il sipario

In scena! (titolo originale Drama) è, dal punto di vista cronologico, il secondo libro dell’autrice americana, pubblicato nel 2012 subito dopo Smile (del 2010). Sin dalle prime pagine, il libro ci fa entrare nel magico mondo del teatro, mettendo, come dice il titolo stesso, in scena la storia di Callie e dei suoi amici. Come uno spettacolo teatrale, infatti, la narrazione è divisa in atti (8), dall’apertura del sipario e l’Ouverture alla fine con, nel mezzo, un Intervallo e un Intermezzo.

Oltre alla particolarità della struttura, anche i protagonisti e la storia raccontata da Raina si distinguono per l’originalità. Siamo a teatro, infatti, ma questa volta l’azione non si svolge sul palco, o almeno non solo. La parte più interessante è dietro le quinte, dove in tanti si danno da fare perché lo spettacolo riesca nel migliore dei modi.

Dietro le quinte

Callie ama il teatro sin da bambina, da quando con la famiglia rimane incantata davanti alla messa in scena del musical I miserabili. Ben presto si rende conto, però, che non ha doti canore tali da potersi esibire su un palco senza rompere qualche timpano; questo non le impedisce nel corso degli anni di ascoltare, studiare e coltivare la sua passione. Così, quando in prima media, vede a scuola un annuncio per diventare tecnico di scena, coglie al volo l’occasione e da allora comincia a occuparsi di scenografia.

Quando iniziamo a leggere la sua storia, ormai Callie fa parte di una squadra affiatata di tecnici di scena, tutti pronti ad allestire il nuovo musical scolastico perché, oltre a progettare e realizzare le scenografie, sono tante le cose di cui occuparsi. Tutti sono sotto il controllo e la guida del direttore di scena: c’è chi si occupa delle luci, chi deve pensare ai costumi, c’è un budget da rispettare e dei conti da far tornare. Ognuno ha un suo ruolo, ma ci si dà una mano reciprocamente, perché l’intento finale è unico.

Non solo teatro

Nella vita di Callie, però, non c’è solo il teatro, c’è anche spazio per l’amicizia e per l’amore o, meglio, per gli amori, perché le prime cotte possono accendersi facilmente e altrettanto facilmente cambiare la loro direzione. Proprio nel momento di una delle sue prime delusioni di cuore, infatti, Callie incontra due fratelli gemelli molto carini con cui nasce subito una bella amicizia e, con uno di loro, anche qualcosa in più, almeno apparentemente… non tutto infatti è come sembra.

GoRaina!

Proprio la storia dei due fratelli gemelli, ispirata a due suoi amici del liceo, trattando il tema dell’omosessualità e della ricerca di sé, ha creato negli Stati Uniti diverse polemiche, che hanno portato il libro a essere proibito in alcune biblioteche scolastiche, tanto da finire nella top ten dei libri proibiti stilata dalla American Library Association. La più antica associazione bibliotecaria degli Stati Uniti, infatti, condannando la censura e lavorando per il libero accesso alle informazioni, ogni anno, tramite un ufficio predisposto (the Office for Intellectual Freedom, che bel nome!) compila una lista dei libri censurati/proibiti nelle biblioteche e nelle scuole, tenendo così alta l’attenzione sui pericoli della censura. Fortunatamente il riscontro dei giovani lettori e il successo di pubblico e critica è andato ben oltre qualsiasi tipo di censura e la tre volte vincitrice del prestigioso Will Eisner Award non ha nulla da temere riguardo

Trovare la propria voce

Come racconta l’autrice stessa in una nota finale, In scena! nasce grazie alla sua esperienza scolastica nel teatro durante gli anni del liceo, dove ha cantato nel coro e lavorato come tecnico di scena. Ancora oggi Raina ricorda quegli anni come fondamentali per trovare “la sua voce” e come ispirazione per tante delle sue storie. Ma guardatela e ascoltatela voi stessi in questa videointervista realizzata da Rai Cultura, lasciatevi contagiare da tutta la sua forza e positività e poi… correte in libreria!

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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