In giro per il mondo alla ricerca dei Mercatini di Natale

E’ tempo di Natale, di bancarelle e di mercatini: ce ne sono ad ogni angolo e in ogni via delle nostre città. Quelli con prodotti artigianali e prelibatezze culinarie, quelli dedicati ai più piccoli e quelli con prodotti biologici ed ecologici: conosciamo bene le nostre tradizioni regionali e nazionali ed ogni anno tutti si ingegnano per riproporle e per rivivere le emozioni che questo periodo dell’anno ci porta.

Ma sappiamo come vivono il Natale gli altri cittadini del mondo?

Oggi voglio portarvi con me alla scoperta delle tradizioni di alcuni paesi lontani da noi, ma dove si respira la stessa atmosfera festosa e speciale che assaporiamo nelle nostre case.

Partiamo dall’Australia, dove il 25 dicembre si festeggia in spiaggia in costume in attesa del Boxing Day, la festa nazionale in cui l’usanza è quella di fare doni alle persone povere e meno agiate. Il 26 dicembre è anche il giorno in cui parte la Sidney-Hobart, la leggendaria regata annuale che attira sulle coste visitatori e curiosi da tutta l’Australia.
Oltre che sulle spiagge, anche nella città il Natale colora le vie: nascono qua e là i Mercatini di Natale dove, al posto delle decorazioni con aghi di pino, troviamo palme ed eucalypto decorati a festa con i campanelli, immagini di canguri e koala con il cappello da Babbo Natale e sciarpe rosse.

Nelle Filippine le strade sono invece inondate dalla tipiche lanterne rosse; essendo stata una colonia spagnola, qui l’Avvento e il Natale sono molto sentiti. La sera della Vigilia è imprendibile la Misa del Gallo, la messa di mezzanotte che può durare anche fino al mattino e il tipico pranzo di Natale, a base di bibinka, una torta salata e salabat, un tè molto particolare. Non mancano ovviamente i Mercatini in tutte le città, con i prodotti tipici dell’artigianato locale.

In Sudafrica “il Natale dei Mercatini” inizia ad ottobre: centinaia di bancarelle accompagnano in questi mesi la fine dell’estate e l’arrivo del Natale in tutte le parti del paese. Dai centri delle città fino alle famose aree vinicole è un trionfo di colori e di qualsiasi forma di artigianato: particolarmente pregiati gli oggetti intagliati in morula, ebano e avorio. Tanti i cesti, di ogni dimensione e forma in fibre vegetali intrecciate.

Il Giappone ci accoglie invece con Santa Kuroshu, un Babbo Natale tutto in formato nipponico. I mercatini di artigianato in centro a Tokyo contrastano fortemente con i grandi palazzi moderni e il dinamismo della città. In Giappone i cristiani costituiscono l’1% della popolazione totale ma, nonostante questo, il Natale è ormai entrato a pieno titolo nei festeggiamenti di questa nazione.
Il 25 dicembre non è considerato un giorno di ferie per i lavoratori ma già dal mese di ottobre le città giapponesi sono decorate con ogni sorta di luminaria in preparazione delle festività natalizie, la particolarità sono le classiche lanterne che illuminano gli angoli di ogni strada. La vigilia di Natale è considerata una delle giornate più romantiche dell’anno, seconda solo a San Valentino, per cui le coppie sono solite trascorrere la serata in qualche ristorante o locale particolarmente d’atmosfera.

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