In cima alla collina, sotto l'albero, con Lupo & Lupetto

Parigi – molti di voi lo sapranno già (e magari ci sono già stati) – è una città bellissima. Per ogni turista, anche il più distratto, uno dei passaggi d’obbligo è place du Carrousel, una piazza che sorge a ovest del palazzo del Louvre, proprio dove è presente la piramide di vetro dalla quale si accede a uno dei musei più importanti al mondo. La piazza prende il nome da una grandiosa festa, voluta da Luigi XIV tra il 5 e il 7 giugno del 1662. Proprio in questa occasione e in questo luogo fu organizzato uno spettacolo di equitazione militare (carrousel, appunto) di cui resta ancora memoria nel nome della piazza. Dalla piazza, a sua volta, prende il nome una collana di libri per ragazzi nata da poco, ma che sin dai primi titoli si è fatta notare per una particolare attenzione alla scelta delle storie e delle illustrazioni (un esempio su tutti: Il ladro di calzini, una storia buffa e graficamente magica).

Carrousel è, appunto, il nome della collana per ragazzi delle Edizioni Clichy, una realtà giovanissima (ottobre 2012), ma con alle spalle l’esperienza quinquennale di Barbès Editore.

L’amore per la Francia non è certo un mistero per questa casa editrice che ora ci regala un libro che oltralpe è un piccolo classico, primo di una serie di tre albi illustrati: Grand loup et petit loup di Nadine Brun-Cosme e Olivier Tallec.

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Lupo & Lupetto è una storia molto poetica e tenera, dove si scopre che anche chi è molto piccolo può occupare molto spazio (e rendere quello spazio più bello).

Lupo è un tipo solitario, da sempre vive da solo sotto un albero, in cima a una collina. Non sembra stare poi così male: ha le sue abitudini, gli esercizi sull’albero, la frutta da raccogliere, il riposo, le passeggiate, il silenzio… All’improvviso, però, arriva Lupetto, un lupo così piccolo da non rappresentare una minaccia. Lupo non lo accoglie, ma non lo manda neanche via. Comincia, quasi per caso, a prendersi un po’ cura di lui: gli concede un pezzettino di coperta di foglie per la notte, raccoglie la frutta anche per il piccolo, gli permette di fare i suoi stessi esercizi sull’albero. Dei sentimenti sconosciuti si muovono nel cuore di Lupo quando, al ritorno da una passeggiata, non trova più Lupetto sulla collina; comincia ad attenderlo: trascorrono le stagioni mentre Lupo pensa a tutte le cose che ora farebbe per Lupetto, se solo tornasse.

Lupetto alla fine torna e, per la prima volta, Lupo sente il suo cuore battere di gioia. Non sappiamo dove sia stato il piccolo lupo, ma certamente anche lui non vedeva l’ora di ritornare dal suo nuovo grande amico.

La poesia della storia, tra la lenta scoperta e accettazione dell’altro e l’attesa e la gioia della condivisione, è accompagnata splendidamente dalle illustrazioni di Olivier Tallec (che forse ricorderete per il premiatissimo albo, edito da Edizioni Lapis, Bisognerà. Abbiamo già parlato di lui qui).  I suoi lupi hanno lunghe code, un lungo e appuntito muso, e con gli occhi esprimono molto più di quello che dicono e che non sanno (ancora) di sentire.

 

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

2 commenti su "In cima alla collina, sotto l'albero, con Lupo & Lupetto"

  1. Pingback: Un po' di luce nella notte nera di Rosa Luna e i lupi - Hey Kiddo

  2. Pingback: Andiamo papà! - Hey Kiddo

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