Il sogno della Bella Addormentata: la tradizione si sposa con lo Steampunk

image001È uscito il 12 febbraio in tutte le librerie e non poteva avere un tempismo migliore: leggere Il sogno della Bella Addormentata di Luca Centi in queste giornate di neve, dove tutto si ferma di nuovo e i sogni possono ripartire, è davvero un'esperienza che arricchisce l'inverno. Pubblicato da Piemme per la collana Freeway, questo retelling di uno dei più classici racconti per bambini è tutto fuorché un viaggio atteso: Talia, la protagonista, è una ragazza che sa il fatto suo, con un lavoro non dei più ortodossi, circondata da una suggestiva Londra dell'epoca tardo vittoriana.  

Continua il filone di letteratura per ragazzi di ispirazione gotica – stiamo generalizzando, lo sappiamo, le sfumature in questo ambito sono infinte – con una storia orginale, profonda, dai tratti poetici. Ci è piaciuta così tanto che abbiamo raggiunto l'autore, classe 1985, per intervistarlo!

Il sogno della Bella Addormentata è "tecnicamente" un originalissimo retelling di uno dei classici per ragazzi. Che cosa ti ha spinto a rifarti alla tradizione? 

In realtà è successo tutto per caso. La bella addormentata è sempre stata una delle mie fiabe preferite ed è stato a Londra, dove mi trovavo in vacanza con degli amici, che ho pensato alla capitale britannica come possibile ambientazione. Leggendo poi la versione originale della fiaba di Charles Perrault non ho più avuto dubbi. Si trattava infatti di una fiaba a tratti crudele, tragica, dove il lieto fine, anche se presente, non era poi così scontato. Ho modellato Talia proprio sulla base dell'eroina di Perrault, dandole poi dei caratteri più personali, intimi, che spero verranno apprezzati.

Come abbiamo accennato, la nuova Bella Addormentata è ricchissima di elementi originali: dall'occupazione di Talia, all'accentuata atmosfera misteriosa, all'ambientazione londinese della tarda epoca vittoriana. Come è nata questa nuova direzione?

Anche in questo caso l'idea è nata in maniera quasi fulminea. Ho pensato alle nobildonne vittoriane, alle eroine della Austen per intenderci, e mi sono detto: che cosa accadrebbe se la protagonista del romanzo non fosse civettuola e svenevole ma al contrario forte e determinata? E' emersa così una Talia fortemente legata ai valori familiari, tanto da ricorrere al furto per onorare le ultime volontà di suo padre. 

Il mondo di Talia potrebbe rientrare sotto l'etichetta steam punk: sei d'accordo o la trovi un po' riduttiva?

Quando ho scritto il romanzo non ho pensato subito al genere. Fantasy? Storico? Steampunk? Questi sono termini che mi sono venuti in mente dopo, a stesura ultimata. E direi che Il sogno della Bella Addormentata è tutto questo: è un romanzo storico, a tratti fantasy e steampunk, anche se non rientra del tutto in nessuna di queste tre categorie.

Parlaci de La bella nel sonno di cristallo: è una meraviglia che permette un calarsi delicato ma allo stesso tempo deciso nella storia che ti cattura subito…

Grazie per lo splendido complimento. La poesia è nata per puro caso. Stavo ascoltando Blinding, dei Florence and the Machine, quando ho scritto di getto quelle parole. E' proprio vero che un buon accompagnamento può stimolare la creatività!

Luca, infine, sei giovane ma anche molto prolifico: hai già in mente nuovi progetti, idee, spunti?

 In realtà sto lavorando a un paio di nuovi progetti ma è troppo presto per dire qualcosa. Anche perché sono una di quelle persone capaci di cancellare tutto anche a poche pagine dal finale. Per questo mi piace molto pianificare con cura la storia, fin dall'inizio. Dita incrociate!

 

L'autore di questo post

Scrivo testi, immagino mondi.

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