Il piccolo libro cattivo (Il Castoro)

Magnus Myst, Il piccolo Libro Cattivo, Il Castoro

La notte di Halloween è arrivata e, proprio mentre preparate travestimenti e dolciumi, un libro chiede un po’ del vostro tempo. Sì, sembra strano, ma questo libro ha proprio bisogno di voi, lettori, se avrete il coraggio di offrirvi come cavia mettendo da parte qualche paura.

Cavia per cosa? È presto detto. Questo piccolo libro vuole diventare cattivo (veramente cattivo!): ha già pronta una serie di rompicapi e di storie spaventose, ma ha bisogno di qualcuno su cui sperimentare le sue idee. Che cosa ne guadagnerete? Qualche brivido e (certo) tanto divertimento.

Libro-game per lettori senza paura

Basta leggere le prime pagine per capire che Il piccolo libro cattivo di Magnus Myst non è un libro come tanti. Si tratta, infatti, di un libro-game, genere molto diffuso negli anni Ottanta e tornato recentemente sugli scaffali delle librerie. Essendo un libro-game la lettura non procede in maniera lineare, seguendo l’ordine crescente delle pagine o dei capitoli (qui, infatti, non ci sono dei veri e propri capitoli), ma segue un ordine diverso, dettato dalle risposte del lettore a domande poste da libro stesso.

Il piccolo libro cattivo gioca con i suoi lettori, li sfida (“non sarai mica un fifone?”), li rende suoi alleati invitandoli a dire qualche bugia (sulla propria età, dichiarando di essere abbastanza grandi da poter andare avanti nella lettura), propone enigmi da risolvere per trovare la pagina successiva da leggere, racconta storie da brividi – che in fondo, però, fanno proprio ridere… Man mano che si prosegue, si crea una vera e propria alleanza tra il bambino-lettore e il piccolo libro, soprattutto quando compare il personaggio di Fosco, un tipo cattivissimo e sempre arrabbiato, intrappolato tra le pagine del volume e molto pericoloso. Ogni tanto Fosco interviene, ben riconoscibile grazie al colore verde del testo, prima cercando di tirare il lettore dalla propria parte e poi minacciando tutti, ma il piccolo libro cattivo sa come aggirarlo, mettendo alla prova il lettore-amico nel cogliere messaggi segreti e in codice.

Essendo un libro cattivo, nelle illustrazioni di Thomas Hussung non mancano teschi, immagini che emergono da un fondo scuro, prigioni all’interno di buie segrete, spesso poi è presente la faccia del piccolo libro che, pur provando a fare espressioni terribili, è più simpatico che spaventoso.

Un libro divertente, dove la cattiveria fa presto spazio alla nascita di un’amicizia. Una lettura che piacerà ai bambini (consigliata dagli otto anni circa) ben oltre la giornata di Halloween.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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