Il pesciolino d'oro

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 Il Pesciolino d’oro

Questa settimana per la fiaba per la nanna ci affidiamo ad un autore russo, Alexander Pushkin.

Un giorno, un pescatore trovò nella sua rete un pesciolino così bello che ebbe pena di lui e lo ributtò nel fiume. Il pesciolino era bellissimo, tutto ricoperto da squame dorate. Quando il pesciolino tornò in acqua, cominciò a parlare, era, infatti, un pesciolino incantato:

– Caro pescatore dal buon cuore, per ringraziarti di avermi liberato esaudirò un tuo desiderio. –

Il pescatore lì per lì non sapeva cosa rispondere, tornò nella sua capanna e raccontò tutto alla moglie. La moglie, al contrario del pescatore aveva le idee chiare:

– Vai da quel pesciolino e chiedigli una bella casetta nuova. –

Il pescatore tornò al fiume e chiamò il pesciolino:

– Pesciolinoooo, Pesciolino d’oro…”

Appena questo apparve gli chiese ciò che la moglie desiderava.

Sarà fatto. – rispose il pesciolino.

Il pescatore tornò a casa, ma, al posto della vecchia capanna trovò una casetta deliziosa, con l’orto e il giardino. Pensava, così, di trovare la mogliettina allegra e felice e invece quella si mise a brontolare:

– Giacché hai chiesto una casa nuova, non potevi chiedere un castello? Questa casa è troppo piccola, va dal tuo pesciolino e chiedi un castello! –

Il povero pescatore col cuore pesante andò al fiume a chiedere un castello al pesciolino, e quello di nuovo rispose:

– Sarà fatto. –

Quando tornò a casa trovò un castello meraviglioso con due torri altissime e guardie e maggiordomi e la moglie tutta elegante, allora, pensò il pescatore, adesso sarà felice. Invece non era così, quella si mise di nuovo a brontolare:

– Giacché hai avuto il castello puoi andare a chiedere al tuo pesciolino di farci diventare Re e Regina. Orsù va da lui e chiediglielo. –

Il pescatore si vergognava tantissimo,ma, per far felice la moglie, tornò al fiume e chiese al pesciolino d’oro un regno.

– Sarà fatto. – rispose il pesciolino.

Al suo ritorno il pescatore trovò la moglie con una bellissima corona sul capo seduta su un trono d’oro. Adesso sì che sarà felice, pensò tra sé.

E invece anche stavolta la moglie avida ed ambiziosa ebbe da ridire:

– E’ tutto qui quello che sa fare quel pesciolino? Non siamo nemmeno imperatori. Va da lui e chiedigli di darci un Impero. –

Il pescatore stavolta non trovava nemmeno il coraggio di presentarsi al pesciolino, ma per non far adirare la moglie andò al fiume e chiese al pesciolino un Impero.

Il pesciolino però lesse l’infinita tristezza negli occhi e nel cuore del povero pescatore e capì quale fosse in realtà l’unica cosa da fare. Questa volta, quando il pescatore tornò a casa trovò di nuovo la sua vecchia capanna e la sua mogliettina allegra come una volta che trafficava ai fornelli.

Il pesciolino aveva dato al pescatore ciò che veramente questo desiderava, cioè, continuare la sua vita così come si era sempre svolta, accanto alla donna che aveva sempre amato.

 

 

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

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