Il pappagallo di Cotton

Anche i pirati voglio un animale da compagnia. Anche i pirati avevano un animale di compagnia. Per tre motivi: il primo, per la compagnia; il secondo, per rivenderlo; il terzo, per mangiarlo. Quando infatti ai pirati capitava di catturare un pappagallo o una scimmia, sapevano che avrebbero potuto rivedenderli una volta che fossero arrivati in un mercato.

Erano animali pregiati e, sebbene abbastanza facili da catturare, eramo molto ricercati, specie tra gli alti notabili delle colonie, ma anche della vecchia europa. E poi, se proprio tutto andava male, avere  un pappagallo era un po' come avere un polletto appollaiato sulla spalla. Giusto il tempo di cuocerlo…

Ma parliamo del pappagallo di Cotton, quello che sta appeso sulla spalla del pirata Cotton (il personaggio di Pirati dei Caraibi che vedete nella foto). Dopo che a Cotton hanno tagliato la lingua, lui ha insegnato al pappagallo a parlare al posto suo. Come ha fatto? Nessuno lo sa.

È un ara ararauna e compare molto nei primi tre film: La maledizione della prima luna, La maledizione del forziere fantasma e Ai confini del Mondo. Ha anche una piccola parte in Oltre i confini del Mare. Dispiace per i titoli tradotti, ma non ci posso far niente.

Beh, quando la Perla Nera (la nave di Jack Sparrow) viene distrutta dal Kraken (mandato da Davi Jones) il pappagallo scappa con Cotton, quando viene maledetta da Barbanera, lui rimane sulla nave rimpicciolita e rinchiusa in una bottiglia con il resto della ciurma e la scimmia Jack. Curiosità: pochi lo sanno, ma per i film sono stati utilizzati una coppia di pappagalli, un maschio e una femmina. Eccoli:

pappagalli

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