Il meraviglioso mondo delle doppie perdute

13445649_238482823201850_7426071533964040989_nSofia è una bambina come le altre. Ha una fervida immaginazione e sogna di avere una casa luminosa, con un giardino pensile e un pergolato. Sofia vorrebbe che questi sogni diventassero realtà, così prova a costruire le sue stanze del cuore con ogni materiale che pensa possa servirle a raggiungere il suo scopo: cartoncini, foglie, rametti, persino petali di fiori! Sofia osserva attentamente ciò che la circonda e lo fa in silenzio poiché ama ascoltare e osservare.

Cosa succede nella mente di Sofia?

Le parole che vorrebbe usare per descrivere i suoi indomabili pensieri sono «pesanti e ingombranti» come massi. Ma la piccola Sofia, a furia di inseguirle e provare a prenderle, ne scopre di stranissime, nascoste tra quelle normali, nel giardino segreto delle parole con le doppie!!!

Il meraviglioso mondo delle doppie perdute, scritto da Paola Vitale e illustrato da Gino Carosini per Il Ciliegio, è il viaggio nella mente di una bambina che ha difficoltà a gestire su una pagina i suoi pensieri scompigliati. Sofia è creativa, fantasiosa, un’attenta osservatrice del mondo che la circonda, ma non è così brava a tenere ferme quelle lettere ingarbugliate «come magnifici cavalli dalla criniera scompigliata, al galoppo nella prateria».

Questa sua difficoltà ha un nome specifico nel mondo reale degli adulti e il libro della Vitale e di Carosini ha il merito fondamentale di stimolare una riflessione in merito ad essa. Si tratta della dislessia, che si traduce nella difficoltà di molti bambini a leggere e a scrivere.

La dislessia, cos’è e come si manifesta

«Le lettere appaiono sconnesse, ribaltate, alterate. […] Se si considera che questo disturbo dello sviluppo non ha correlazione con le capacità intellettive del soggetto, e dipende unicamente dalle diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo, si può intuire come il disagio possa risultare addirittura aumentato in chi ne soffre.
Un dislessico vive continuamente l’esperienza davvero frustrante di rimanere impantanato in concetti che se ascoltati, invece che letti, apprenderebbe normalmente».

Il sito web dell’editore Il Ciliegio dedica grande attenzione ai DSA, vale a dire i disturbi specifici dell’apprendimento quali dislessia, discalculia, disgrafia, disortografia, disprassia, sottolineando l’importanza e la necessità di sensibilizzare docenti, genitori e la società in generale a non sottovalutare o mal interpretare quello che è un disagio, una difficoltà, non una malattia o un limite. E «come ogni difficoltà deve essere percepita come una potenzialità di arricchimento, per chi ne soffre, ma anche per chi gli sta intorno».

(Per sapere di più sulla legislazione italiana in merito ai DSA basta consultare il sito web del MIUR a proposito della Legge 8 ottobre 2010 n. 170)

Quali sono i primi passi di un genitore alle prese con il proprio bambino e la sua dislessia?

L’autrice de Il meraviglioso mondo delle doppie perdute suggerisce di tenere un atteggiamento che qualunque genitore dovrebbe avere con i propri bambini, vale a dire di stare loro vicino, ascoltandone le storie e inventandone di nuove insieme. Aiutare un bambino dislessico a mettere ordine nei suoi disordinati pensieri è il messaggio che Paola Vitale, docente da sempre sensibile alle difficoltà dei suoi piccoli allievi, affida al suo albino ad Alta Leggibilità per bimbi che faticano a leggere. Il consiglio è quello di sfogliarlo e leggerlo insieme a loro per aiutarli a ritrovare le parole che giocano a nascondino, e, infine, per aiutarli a ritrovare se stessi.

 

L'autore di questo post

Pugliese da sempre, vive stabilmente a Maglie da dove ogni tanto si sposta lasciando cadere briciole per terra, nella speranza di poterle un giorno seguire di nuovo. Se dovesse trovare dei funghi in città, li raccoglierebbe come Marcovaldo e seguirebbe carponi un soriano per apprendere i segreti del regno dei gatti. E, come succede a Marcovaldo (uno dei suoi idoli), sebbene affascinata dai segni delle grandi città, il suo sguardo cade sempre sui formicai brulicanti, i germogli, i frutti sugli alberi, cui si legano i suoi desideri, cogliendo lo scorrere del tempo attraverso i mutamenti delle stagioni. Legge di tutto, cammina tanto, scarabocchia animali e paesaggi con un tratto pop e cresce sentendosi sempre più piccola. La letteratura per l’infanzia è per lei la bella illusione di un mondo in cui un’armonia tra l’uomo e l’ambiente è ancora possibile.

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