S. Friedman, C. Amodeo, “Il giardino di Matisse” (MoMA, Fatatrac)

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Samantha Friedman e Cristina Amodeo, Il giardino di Matisse, MoMA-Fatatrac

“Un giorno l’artista Henri Matisse ritagliò un uccellino da un pezzo di carta bianca”. Un gesto semplice, fanciullesco diventa l’incipit di un viaggio alla scoperta dell’universo immaginifico di una delle figure artistiche più influenti del ventesimo secolo.

Il giardino di Matisse è un albo vivace, dalla forza cromatica esplosiva, che ripercorre, con la chiarezza di un testo semplice ma evocativo, un’intensa fase illustrativa del pittore francese quando, ormai anziano, si dedica alla tecnica del collage come nuova espressione d’arte.

Ed ecco dispiegarsi tra le pagine del libro un’incantevole sfilata di pesci, alghe, rondini, conchiglie, segmenti ottenuti dalla carta che prendono vita, respirano l’aria del colore, assumono le sembianze di deliziose figure create con i collage da Cristina Amodeo, l’illustratrice italiana che ha reso così pregevole la cura di questo albo. Autrice del testo poetico è invece Samantha Friedman, che è assistente curatrice presso il Museum of Modern Art di New York.

Il volume è stato realizzato infatti in seguito a un’esposizione dedicata all’artista francese dal titolo Henri Matisse: the Cuts Outs, che si è tenuta al MoMA e che ha inaugurato un nuovo progetto della prestigiosa istituzione culturale americana con la pubblicazione di albi illustrati a partire dalle sue più grandi retrospettive e la diffusione dei nuovi titoli in altri Paesi in collaborazione con diverse case editrici nazionali. In Italia è il caso di Fatatrac, che ha sposato l’intero percorso di divulgazione artistica.

Il giardino di Matisse fluisce lentamente, pagina dopo pagina, in un crescendo di accostamenti cromatici, tra semplici suggestioni visive e potenti evocazioni oniriche. Alcune pagine offrono inoltre un doppio risvolto, sono dotate di quelle ali che consentono di portare ancora più in alto il potere visivo dell’immaginazione e nello stesso istante custodire il nucleo originario dell’arte: contengono infatti otto riproduzioni di alcune fra le più celebri opere del pittore, dalla composizione di Velluti a Il pappagallo e la sirena.

Questo rappresenta forse il valore rivoluzionario dell’arte: la capacità di elevare e al tempo stesso rimanere ancorati alla superficie, di trasformare livelli di realtà spostando il baricentro di qualche centimetro, di ritagliare un uccellino di carta, appenderlo al muro per coprire una macchia e pensare che forse, per non farlo sentire troppo solo, è bene creare altre forme che possano raggiungerlo sulla parete fino a dar vita a un giardino illuminato in una stanza.

Labo-Lettura

Immaginare di essere un gatto, aggirarsi con morbidezza sinuosa e con piglio curioso e sornione tra le pagine del libro. Prendersi del tempo, soffermarsi sui dettagli, accogliere con meraviglia l’esplosione dei colori. Questo potrebbe essere il giusto modo di approcciarsi alla lettura animata di questo albo, accogliendolo come un’esperienza.

Subito dopo con l’ausilio di cartoncini bianchi, uniti tra di loro per riprodurre i risvolti del libro, colori a cera, pennarelli, pastelli, carta velina arrotolata o frammentata, colla e nastro adesivo, ognuno potrà sperimentare la tecnica del collage e creare il suo personale catalogo d’arte ispirato all’estro di Matisse.

Potrà utilizzare segmenti proposti, ritagliare forme e modelli osservati o immaginarne di nuovi, tentare accostamenti di colori bizzarri, scegliere cosa lo ha più colpito ed emozionato, stabilire confini più ampi e definire, con un foglio di carta che si apre all’ebbrezza della sorpresa, una nuova porzione di mondo in cui abitare con pienezza.

L'autore di questo post

Libraia per formazione, credo nel potere delle storie e nella meraviglia degli albi illustrati, per questo mi affido ancora una volta alla loro straordinaria capacità di narrare, so che non mi deluderanno e potranno parlare di me molto meglio di quanto non sappia fare io. Anche perché da quando ho scoperto il meraviglioso cicciapelliccia non ho fatto altro che sperare di incontrarne uno per poterlo avere sempre al mio fianco; per non parlare del mostro peloso, sorprendente e insuperabile alleato di ogni nuova sfida da affrontare. Vorrei anche essere in grado di preparare una buona zuppa di sasso, mescolando tutti gli ingredienti necessari, ma quando si parla di cucina, ahimé, è tutta un’altra storia.

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