Il bimbo con le scarpette rosa

Sam è un bambino di 5 anni. Per il suo primo giorno di scuola materna sceglie di indossare un paio di ballerine rosa zebrate, perché va matto per le zebre e perché anche le Tartarughe Ninja, a volte, indossano scarpe rosa.

I genitori, mentre lo accompagnano a scuola, scattano una foto ricordo: Sam sorride spensierato, sul suo seggiolino, in macchina, sfoggiando le sue bellissime ballerine rosa.

Questa foto, ovviamente, finisce sulla bacheca Facebook della mamma di Sam, come molte altre foto che si condividono quotidianamente sui social network. Poco dopo, alcuni parenti e amici le lasciano commenti davvero offensivi e retrogradi sul fatto che Sam indossi scarpe rosa, da femmina. Scrivono che non è giusto e che cose come queste lo faranno diventare gay. In classe, invece, gli altri bambini e le maestre non restano per niente shoccati dalle scarpe di Sam. Dunque, tutto normale nel mondo dei bambini.

Perché, invece, il mondo degli adulti, di fronte alla fantasia, alla libertà, al gioco, reagisce spesso scandalizzandosi? La diffusa paura dell’omosessualità scatta subito sul piedistallo del pregiudizio, soprattutto di fronte ad alcuni atteggiamenti, pure manifestazioni della personalità di un bambino, riportando a galla la questione della separazione dei generi, che si pensava ormai sorpassata.

Questa foto ha già fatto il giro di tutto il web ed è diventata un vero fenomeno virale, con più di 100mila likes e  25.000 condivisioni. La sorella di Sam, infatti, ha voluto scatenare un dibattito sulle scarpe rosa di Sam, postando questa foto sulla Pagina Facebook “Have a Gay Day”. La mamma di Sam ha avuto moltissimi sostenitori, ma anche qualche critica.

Sembra, infatti, che non tutte le mamme si sentirebbero tranquille a mandare a scuola il proprio figlio con delle ballerine rosa, a causa dei diffusi fenomeni di bullismo, soprattutto tra ragazzini. Basta ricordare il triste caso di Davide, il ragazzo che amava il rosa, recentemente scomparso a Roma, perché vittima di insulti.

La contraddizione impera nel nostro mondo, se si pensa che, ultimamente, nel calcio, sport molto seguito e considerato da tanti emblema di virilità, molti giocatori famosi indossano proprio scarpini rosa. David Beckam, per esempio, di recente ha indossato delle speciali scarpe rosa con i nomi dei suoi quattro figli. E, per questo, qualcuno ha forse mai pensato che fosse diventato gay? No, anzi, se lo fa Beckam, allora si dice che è moda. Se, invece, un bambino di 5 anni indossa un paio di scarpe rosa, allora, è scandalo. C’è qualcosa che non torna.

Osservatele bene: queste scarpe di Beckam non assomigliano proprio a quelle del piccolo Sam? Evviva il Rosa e le Zebre!

E voi, genitori che ci leggete, cosa ne pensate? Permettereste al vostro kiddo di andare a scuola con scarpe diversamente accettate dalla società? Raccontateci la vostra posizione, discutiamone! 

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2 commenti su "Il bimbo con le scarpette rosa"

  1. gpleonardi

    Il problema, credo, si ponga più per gli adulti che per i bambini. Il comportamento di Sam pare spontaneo, giocoso, senza complicazioni. Voler attribuire una valenza sessuale alla scelta di un bambino dice molto più delle fobie e degli schematismi degli adulti che dei reali motivi del gesto in sé. E poi chi dice che il rosa sia un colore ‘femminile?

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