Il 13 ottobre tutti al museo!

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L’abbiamo sognata, immaginata… e poi ideata, organizzata, colorata, promossa, attesa… ed ora è finalmente arrivata, due giorni e la festa avrà inizio e 325 musei sparsi in tutto lo Stivale, da nord a sud e nelle isole, apriranno le loro porte per accogliere le famiglie italiane. Centinaia di operatori museali mostreranno ai bambini e agli adulti la bellezza di un quadro, la forza di una scultura, come si modella un vaso, cosa si riesce a vedere se si osserva un microfossile al microscopio, come si realizza un foglio di carta o si costruiscono giocattoli con materiali di recupero… E piccoli e grandi giocheranno e impareranno assieme e condivideranno il piacere di trascorrere momenti unici e preziosi in luoghi insoliti, tutti da scoprire.

Domenica 13 ottobre è la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo (F@MU), domenica si celebra in tutta Italia la festa dell’arte e delle famiglie che credono fermamente che portare i bambini al museo sia importante per far germogliare in loro il senso del bello, il rispetto nei confronti del paesaggio, la curiosità verso il passato, il desiderio di conoscere, lo stimolo a inventare nuove storie. Sì, perché i veri protagonisti di questa giornata devono essere loro, i bambini, il futuro di questo nazione, il Paese in cui, citando la scrittrice e poetessa Giusy Quarenghi, “niente muore”. E dall’entusiasmo e dalla capacità di stupirsi dei bambini occorre ripartire per provare a costruire un’Italia che sappia porre al centro di tutto la CULTURA, quale unico motore di crescita e rinnovamento.

E allora un appello doveroso ai grandi affinché per un giorno vincano la loro pigrizia, la tentazione forte di restare a casa a poltrire sul divano e fare zapping in tv e decidano invece di portare i propri figli, nipoti, figli di amici al museo, quello più vicino in città o a qualche chilometro da casa, occasione unica per fare una gita fuori porta. E poco importa, davvero, se ad accompagnare al museo i bambini siano una mamma e un papà, due mamme, due papà, un nonno o una zia… il “colore” delle famiglie non è importante, quello che conta è che a vivere al fianco dei propri bambini questa esperienza siano adulti che abbiano a cuore il loro futuro e vogliano farli innamorare della bellezza e della storia della loro terra e permettere a quell’amore di contagiare le loro vite.

Per l’occasione i musei aderenti all’iniziativa si sono davvero sbizzarriti, hanno liberato tutta la propria creatività e fantasia e organizzato attività didattiche per tutti i gusti e tutte le fasce d’età.

Alla GAM di Torino i piccoli visitatori saranno guidati lungo un percorso di visita che li porterà a stretto contatto con le opere esposte e ad esprimere poi le suggestioni provate attraverso la realizzazione di un manifesto-collage personale; al Museo di Storia Naturale di Milano genitori e figli saranno protagonisti di un gioco di ruolo che servirà a mettere alla prova le proprie capacità di osservazione, abilità e logica; al Museo di Palazzo Vecchio di Firenze laboratori per bambini di tutte le età, per i più piccoli in particolare un percorso tematico alla scoperta del rosso, dei suoi significati e delle materie prime da cui si ricava; a Sepino visita guidata al Parco Archeologico e Museo dell’antica Saepinum, a seguito della quale grandi e piccoli dovranno essere creatori e protagonisti di una nuova storia; a Canne della Battaglia (Barletta) visita guidata all’area archeologica, teatro di guerra della famosa battaglia dei Romani contro i Cartaginesi del 216 a.C., e a seguire un divertente quiz per tutte le famiglie; al Museo Diocesano di Palermo, i bambini, da soli o con i loro familiari, visiteranno le sale del Museo come giovani esploratori, risolvendo indovinelli, scoprendo sorprese ed indizi per trovare il tesoro nascosto.

Insomma, un’offerta didattica ricchissima, capace di soddisfare ogni tipo di richiesta e consentire alle famiglie di vivere una giornata indimenticabile. E speriamo che dopo questa prima Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo ce ne siano presto altre e che trascorrere il proprio tempo libero al museo diventi un’abitudine, un piacere irrinunciabile, un investimento culturale.

Buona Giornata al Museo a tutti! Che questa filastrocca di Bruno Tognolini possa essere l’inno di questa giornata speciale…

Rima dei tagliatori di sogni

E voi tagliate

Togliete biblioteche

Per fare più patate

Potate tutti i fiori

Per far posto alle banche

Le torri dei guadagni

In queste terre stanche

State tirando giù i fari dei sogni

Ma è una pazzia

La vostra economia

Per essere salvata

Dev'essere un'economia sognata

E gli unici

Medici

Magici

Che dagli errori tragici

Ci tireranno fuori

Sono futuri economisti sognatori

Ma niente

Voi tagliate

Togliete a muso duro

I sogni sotto i piedi

E i piedi del futuro

Bruno Tognolini, “Rime raminghe”

 

L'autore di questo post

Vivo a Bitonto, una cittadina alle porte di Bari, dove basta uscire di casa e camminare per strada per capire cos’è la Puglia. Ho sempre avuto le idee molto chiare: a 8 anni sapevo già che avrei fatto l’archeologa. Per anni mi sono divisa tra gli scavi e montagne di mattoni, tegole e coppi da schedare e studiare. Mi chiamavano “Giovanna brick” e chissà, forse un po’ di argilla sono fatta... Poi, ho deciso che dovevo raccontare l’archeologia ai bambini e dare un senso, una prospettiva al mio lavoro. E allora ho scoperto una cosa fondamentale: le storie sono l’unica cosa che ci lega al passato e al futuro e che nessuno potrà mai portarci via.

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