I Vestiti Nuovi dell'Imperatore di Hans Christian Andersen

«Il Re è nudo! Il Re è nudo!» 
disse un bambino.

La voce dell'innocenza.
E l'innocenza dovrebbe essere sempre presa in considerazione, non trovate?

Ma andiamo con ordine. 
Certamente molti di voi conosceranno la storia dei Vestiti Nuovi dell'Imperatore, scritta da Andersen. 
Ma per i pochi che ancora non ne avessero sentito parlare, abbiamo a che fare con un ricco e potente sovrano che aveva molto più a cuore sé stesso, piuttosto che le sorti del suo regno. 
Tanto teneva alla sua immagine e al suo aspetto che dimenticava tutto il resto. 
Un giorno giunsero nel regno due mascalzoni che per guadagnare soldi facili e fortune, convinsero l'imperatore di saper tessere una stoffa così bella pregiata da risultare addirittura invisibile agli stupidi. 
Con questa convinzione, l'imperatore era sicuro che non solo avrebbe indossato il capo d'abbigliamento più bello di sempre, degno della sua magnificenza, ma avrebbe anche scoperto chi, nel suo regno, non fosse stato all'altezza del suo ufficio. 
Prima che il vestito fosse finito, dunque, nessuno di quelli che furono mandati a vederlo, dai ministri ai paggi, ebbe il coraggio di confessare la verità: non si vedeva proprio niente su quel telaio e nessun vestito era stato cucito. 
E così, anche l'imperatore, col dubbio di risultare inetto a tutti i suoi sudditi, indossò un abito che non esisteva e uscì in corteo per mostrarsi al suo popolo. 
Tutti vedevano che non c'era alcun vestito, ma la paura dell'Imperatore era molto più forte dell'assurdità del fatto stesso, tanto da far sembrare che tutti stessero cadendo nel tranello escogitato dai due mascalzoni. 
All'improvviso, però, un bimbo, da solo, fece aprire gli occhi a tutti. 
E tutti, così, cominciarono a deridere l'Imperatore che era caduto in un inganno talmente infimo, per paura di vedere la realtà. 

Insomma, a volte basta davvero poco per scoprire la verità, anche se è una cosa che spaventa. 
Cedere alla paura è davvero facile, tanto da rendere ciechi di fronte alle ovvietà. 
È la voce dell'innocenza a svegliare tutti dalla costrizione del sonno. 
E non appena la chiarezza ci si presenta in tutto il suo splendore, ci sentiamo così sollevati da arrivare perfino a ridere di quello che avevamo paura. 
In questo caso, a un intero popolo basta solo un bambino per ribellarsi al potere dell'imperatore, l'uomo più potente di tutti. 
Perché: cos'è un potente senza il sostegno della massa su cui comanda? 
Nei confronti di un messaggio così chiaro e forte, ci sente un po' disarmati, soprattutto in tempi come questi. 
Sono certa che questa favola, oltre che bella e divertente, sia anche un forte spunto di riflessione, per i piccoli ma anche per i più grandi. 

Per i Kiddos perché possono capire l'importanza di non dire bugie, dato che la verità, anche se può fare male a qualcuno, fa sempre molto più che bene ad altri. 
E per i grandi perché imparino e insegnino ai più piccoli a guardare tutto coi propri occhi, senza la paura di sbagliare o del giudizio degli altri. Perché più importante di tutto è la percezione di sé stessi, per capire meglio quello che si ha attorno e come affrontare la vita. 
Basta poco, in fondo, basta mantenere l'innocenza di quel bambino che grida: 
«Il Re è nudo!»
Volete vederlo anche voi? 
Basta aprire il link qui sotto, e io vi auguro: 
Buona Lettura! 

i vestiti nuovi dell'imperatore

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