“I Goonies” di James Kahn (Salani)

Conoscete i Goonies? La mia generazione sì, quelli che sono stati bambini negli anni ’80 per intenderci (mamma mia quanto tempo è passato!). I Goonies, per noi ex bambini degli anni ’80, sono stati il passaporto per l’avventura, assieme ad altre storie strafamose come E.T., La Storia Infinita, La Storia Fantastica e via discorrendo. Ma se io, personalmente, dovessi scegliere qual è il film che più mi ricorda l’infanzia e quel magico periodo in cui credevo che ogni cosa fosse possibile (andare a caccia di tesori pirata, ad esempio) ecco, io vi dirò: I Goonies!

Titolo: I Goonies
Autore: James Kahn
Editore: Salani
Pagine: 250
Prezzo: 13,90 €

Trama: Le caverne segrete. Il vecchio faro. La mappa perduta. Le trappole insidiose. Il tesoro nascosto. E Sloth… È estate nella piccola cittadina di Astoria. I Goonies – un gruppo di giovani ragazzi del quartiere Goon Docks – devono dire addio alle case dove sono nati e cresciuti: i signorini del club del golf hanno dato lo sfratto alle loro famiglie per radere al suolo il quartiere e costruire nuovi, esclusivi campi da gioco. Poco prima di andarsene, però, uno di loro scopre in soffitta un’antica mappa del tesoro, appartenuta a Willy l’Orbo – un temibile pirata spagnolo del Seicento. Se i Goonies riusciranno a mettere le mani sul bottino del vecchio corsaro potrebbero ancora salvare le loro case! Età di lettura: da 9 anni.

La recensione

Ci sono cose che restano scolpite per sempre nella mente dei bambini: ad esempio la prima grande avventura che ci ha appassionato davvero. I Goonies sono esattamente questo: un mix di humour, avventura, coraggio e paure, insomma descrivono perfettamente l’infanzia con tutte le sue contraddizioni. Perché I Goonies continuano ad appassionare generazioni di ragazzi? Perché contengono alcuni elementi fondamentali: l’avventura, come già detto, l’amicizia, l’amore e, signore e signori, i pirati! Che avventura sarebbe, senza i pirati! Per quanto mi riguarda, dall’Isola del Tesoro in poi, non c’è stata una sola avventura che mi abbia appassionato di più di quelle per mare che includono gambe di legno, scheletri e dobloni d’oro.

Ma passiamo al romanzo: la storia è quella nota, raccontata però dalla voce di Mikey (il ragazzino con l’apparecchio e l’asma, per intenderci). Le battute sono proprio quelle del film, con pochissime differenze (qualche scenetta comica è andata purtroppo persa per via del punto di vista unico, che è quello del ragazzino). In più l’autore ha deciso di inserire nel testo degli approfondimenti sui componenti dei Goonies: quindi apprendiamo i loro veri nomi, le loro origini, la storia delle loro famiglie. Il linguaggio è colorito, tipico dei ragazzi degli anni ’80. I capitoli sono lunghi ma scorrono via velocemente, grazie al ritmo avvincente e alla quantità di scene memorabili cui danno vita tutti i protagonisti. C’è Mikey, coraggioso e testardo, che vuole a tutti i costi trovare il tesoro di Willy l’Orbo per salvare la sua casa e quella dei suoi amici dalla costruzione di un enorme campo da golf, c’è Brand, suo fratello sedicenne, innamorato della bella Andy, che si mostra spavaldo ma sotto sotto ha le sue paure, c’è Data, l’amico inventore giapponese, Mouth, sboccato e divertente, Chunck, sempre affamato e di buon cuore e poi naturalmente i cattivi: la banda Fratelli e il mitico Sloth… Insomma, un’avventura coi fiocchi che appassionerà le nuove generazioni quanto ha segnato e fatto sognare le vecchie!

L'autore di questo post

Autrice, blogger, copywriter e lettrice compulsiva, ama la letteratura fantasy, l'archeologia, i fumetti, il cinema, i supereroi e gli zombie. Si nutre di serie TV, cibo brasiliano e rum. Autrice della serie fantasy Armonia di Pietragrigia (www.facebook.com/armoniadipietragrigia)

Nessun commento su "“I Goonies” di James Kahn (Salani)"

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *