I giochi coraggiosi (Librí Progetti Educativi)

Roberto Piumini, illustrazioni di Marco Somà, I giochi coraggiosiLibrí Progetti Educativi

Luca ha paura di non riuscire a pedalare abbastanza in fretta e a tenere dritta la bici qualora Giacomo, suo fratello grande, dovesse togliere le ruote piccole. Lorenzo fantastica sulla nuova e avvincente sfida che dovrà affrontare col nonno. Caterina non sa se essere contenta dell’arrivo di Arianna, la bambina che zia Silvia ha nella pancia. Matteo non ha nessuna intenzione di giocare coi gemelli che si dice prendano in giro proprio tutti! Silvia sente chiudersi la gola quando scopre che nessuno la sta aspettando all’uscita dalla scuola.

Luca, Lorenzo, Caterina, Matteo, Silvia sono solo alcuni dei piccoli protagonisti dei Giochi coraggiosi raccontati dalla penna lieve di Roberto Piumini e dal tratto morbido della matita di Marco Somà. Il libro fa parte della collana Collilunghi, firmata Librí Progetti Educativi e a cura di Francesco Fagnani.

Collilunghi

L’idea della collana nasce dal progetto Io sto bene in collaborazione con la Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Collilunghi raccoglie una serie di libri che, attraverso una narrazione divertente e appassionante, costituiscono una guida per i bambini su come affrontare i piccoli e i grandi problemi della vita. “Colli Lunghi” è una collana di narrativa che ospita storie nate con un preciso intento: far star bene i bambini. “Come la giraffa del logo, i Colli Lunghi vedono lontano, oltre le nubi e oltre i muri dei grandi problemi dell’oggi e delle piccole, ma non meno importanti, avventure quotidiane dei bimbi e delle loro famiglie”.

La perdita di una persona cara e il terrorismo, la paura del buio e quella del temporale, la difficoltà di farsi nuovi amici e il terrore di avere perso quelli del cuore sono le sfide che i piccoli protagonisti di Collilunghi affrontano, imparando a essere consapevoli di ciò che accade intorno a loro o di ciò che si nasconde in fondo al proprio cuore.

Il coraggio

I bambini, si sa, hanno la stoffa dell’esploratore. La curiosità di conoscere il mondo dettata dalla necessità di rapportarsi a esso li accompagna lungo un percorso spesso accidentato fatto di cadute e bernoccoli. Ma con l’aiuto degli adulti ci si rialza puntualmente, facendo tesoro dell’esperienza appena conclusa.

I giochi coraggiosi raccoglie delle brevi storie di esplorazione, dieci piccole sfide della vita cui vanno incontro dieci piccoli eroi. Caterina, Silvia, Matteo hanno tutta l’aria di chi non sa assolutamente che pesci prendere di fronte al pericolo che qualcosa o qualcuno possa interrompere la beata, rassicurante routine quotidiana. Eppure ci provano, confidando nell’aiuto del papà o della mamma, del nonno o del fratello maggiore, ma soprattutto nel proprio coraggio!

Certo, il momento dello sconforto è sempre dietro l’angolo, così come quelli dell’ansia e della paura, ma la gioia che segue una volta superato l’ostacolo rende consapevoli di essere sempre più pronti ad affrontare le sfide e le gioie ulteriori che il futuro riserva.

E così Luca ha finito per mettere via le ruote piccole e ora è bravissimo a pedalare la sua bici. Lorenzo, con l’aiuto del nonno, ha imparato a preparare la pizza. Caterina è felice dell’arrivo di Arianna ed è tornata a voler bene a zia Silvia, la sua preferita. Matteo ha due amici nuovi e con loro sta veramente bene. Silvia corre verso la mamma con un regalo per lei.

Quale sarà la loro prossima prova di coraggio? Nessuno può dirlo ma è certo che i nostri piccoli eroi sapranno cavarsela benissimo!

 

 

 

 

L'autore di questo post

Pugliese da sempre, vive stabilmente a Maglie da dove ogni tanto si sposta lasciando cadere briciole per terra, nella speranza di poterle un giorno seguire di nuovo. Se dovesse trovare dei funghi in città, li raccoglierebbe come Marcovaldo e seguirebbe carponi un soriano per apprendere i segreti del regno dei gatti. E, come succede a Marcovaldo (uno dei suoi idoli), sebbene affascinata dai segni delle grandi città, il suo sguardo cade sempre sui formicai brulicanti, i germogli, i frutti sugli alberi, cui si legano i suoi desideri, cogliendo lo scorrere del tempo attraverso i mutamenti delle stagioni. Legge di tutto, cammina tanto, scarabocchia animali e paesaggi con un tratto pop e cresce sentendosi sempre più piccola. La letteratura per l’infanzia è per lei la bella illusione di un mondo in cui un’armonia tra l’uomo e l’ambiente è ancora possibile.

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