Essere e non essere…umano? “Human” di T. Percivale

00000465“Io sento delle cose comandante (…) non le recepisco, le sento. Cose che non dovrei sentire, che non è previsto che io senta.”

Queste sono le parole di Cass, la protagonista dell’ultimo romanzo per ragazzi scritto da Tommaso Percivale. È una bella ragazza, ha quindici anni, vive ad Arcade, una città del futuro, e la sua vita sta per avere una svolta. Ma cosa non meno importante Cass, al secolo Cassandra, è un androide di secondo livello; ha sembianze umane, ma è una macchina costruita da umani per servire umani.

Dopo la morte dei suoi genitori, causata da un attacco terroristico, decide di arruolarsi in polizia per scoprire i colpevoli. È in questo modo che viene a conoscenza della vera condizione di sottomissione in cui versano i suoi simili e del fuoco di ribellione che bolle sotto la squadra “Devasto”, suoi compagni di avventura in Polizia.

Cass è professionale, lucida, distaccata, perché sa che solo così potrà intercettare le cellule terroristiche. Si comporta da vera poliziotta, e ovviamente da vera androide: non prova rimorso, rabbia, tristezza, gioia, nessuna di queste emozioni… fino a quando, il suo sistema va improvvisamente in black out per qualche secondo. Da quel momento Cass non sarà più la stessa (o forse non lo era già da prima?) perché sente cose che non dovrebbe sentire, prova emozioni che non potrebbe provare… lei è un robot!

Tommaso Percivale inizia il suo ultimo romanzo Human, ovvero “umano” riportando la definizione di questo termine. Cosa è umano? Cosa significa essere umano? Sembra chiedere al lettore, salvo poi rispondere con una storia dalle tematiche eterne e sempre valide, ma dal procedere avventuroso e incalzante che lo contraddistingue.

Human è un piccolo romanzo di formazione, in cui c’è una protagonista adolescente alla ricerca della sua identità, che si interroga sulla legittimità di certe azioni e sentimenti e che scopre che nella vita, almeno in quella degli umani, abbiamo a disposizione un’arma potentissima, ma a doppio taglio, chiamata “libertà di scelta”.

Tra androidi obsoleti, teste di bambole di porcellana, città futuristiche e documenti top secret, l’autore cuce insieme riflessioni sull’esistenza, azione e fantascienza in maniera ottima. Del resto ci ha già abituato a questo, nei suoi precedenti romanzi Ribelli in fuga e Messaggio dall’impossibile, entrambi editi da Einaudi Ragazzi per la collana Carta Bianca.

Human, edito da Lapis, è un romanzo per adolescenti con crisi d’identità, amanti della fantascienza, adulti nostalgici che vorrebbero trovare un po’ del loro mondo, in questo nuovo.

Cosa aggiungere? Attendiamo con impazienza la prossima storia!

Nel frattempo, buona lettura a tutti!

L'autore di questo post

Sono nata nella primavera inoltrata del 1989 , tra i campi coltivati e la nebbia della pianura Bolognese. Dicono di me: saggia, testarda, capace di dare consigli agli altri. Vero. Ma penso sia grazie ad una mia caratteristica: l’eterno conflitto tra finzione e realtà, tra immaginazione e dato di fatto, conflitto che mi tiene incredibilmente in equilibrio. Porto avanti sin dall' infanzia un’inclinazione naturale sia alla filosofia e all’ analitica, sia all’ arte in tutte le sue forme. Suono, canto, disegno, scrivo, e sono sempre alla ricerca di cose nuove da scoprire…In un’unica definizione: un’inguaribile curiosa pignola che non scende mai dalle nuvole.

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