Il mio grosso grasso pesce zombie (Il Castoro)

Mo O’Hara, Il mio grosso grasso pesce zombie, Il Castoro

In libreria è arrivata una nuova serie per ragazzi che sembra promettere molte risate. Il mio grosso grasso pesce zombie, infatti, ha già conquistato tantissimi piccoli lettori in tutto il mondo (la serie è stata tradotta in 12 lingue) e ora è arrivato in Italia grazie alla casa editrice Il Castoro.

L’idea della serie, composta da sei volumi e rivolta ai bambini a partire dagli 8 anni circa, nasce da un ricordo legato alla vita dell’autrice: a otto anni Mo O’Hara, insieme al fratello, riuscì a rianimare un pesciolino rosso in fin di vita con una pila e dei cavetti elettrici (ne parla nell’intervista pubblicata nel sito della casa editrice) Il primo volume della serie (venduto al prezzo di lancio di 4,90 euro) comprende al suo interno due storie: Una storia scioccante per davvero e Alla conquista della scuola.

Una storia scioccante per davvero

Nella prima storia, veniamo a sapere come tutto ebbe inizio. La voce narrante è quella di Tom, la cui vita di fratello minore non sembra per niente semplice:

Ieri mio fratello maggiore Mark si è trasformato in uno scienziato diabolico in carne e ossa. Cioè, un po’ diabolico lo è sempre stato: sapete, tipo farmi cadere o travolgermi, chiudermi dentro o fuori dai posti, schiacciarmi sotto o in mezzo a qualcosa, quel genere di cattiveria lì. Ma ultimamente ha risalito la scala della malvagità. Da “un po’ diabolico” è passato a essere “quasi del tutto diabolico”.

Anche Pradeep, vicino di casa e amico di Tom, ha qualche problema con il proprio fratello maggiore, Sanj, che fortunatamente – vivendo e studiando in un collegio – torna a casa solo durante le vacanze scolastiche.

Quando Mark riceve per il compleanno un kit per gli esperimenti chimici si trasforma in Scienziato Diabolico, con tanto di camice bianco e sorriso inquietante. A farne le spese, oltre a Tom, è un pesciolino rosso che Mark porta a casa per un esperimento scolastico riguardo gli effetti dell’inquinamento sulla popolazione marina: dopo aver messo il pesce in una boccia di vetro piena d’acqua, Mark ci versa all’interno un intruglio verde preparato grazie al suo kit di piccolo chimico. A Tom sembra che il pesciolino, guardandolo, invochi il suo aiuto e così, appena il fratello maggiore si allontana, tira fuori il pesce dalla boccia. Purtroppo sembra essere intervenuto troppo tardi e per rianimare il pesciolino chiama in aiuto Pradeep; i due riescono a riportarlo in vita fulminandolo, una volta rianimato, però, il pesciolino non sarà più lo stesso: ora è Frankie (in onore di Frankenstein) ed è diventato un grosso grasso pesce zombie con poteri ipnotici.

Frankie è un pesce scaltro e intelligente, sa di avere Tom e Pradeep dalla sua parte e, grazie ai suoi poteri, riuscirà a vendicarsi del diabolico Mark anche grazie alla sorella minore di Pradeep, la prima ad essere “zombizzata”.

Alla conquista della scuola

Nel secondo racconto, al diabolico Mark si aggiunge Sanj, Genio Diabolico del Computer, che è tornato a casa dopo essersi fatto cacciare dal collegio. A pagare le conseguenze di questa diabolica accoppiata sono ovviamente i due fratelli minori, ma non sono gli unici a dover temere questa alleanza.

Tom porta a scuola Frankie per evitare che vengano scoperti i suoi poteri ipnotici e che Mark tenti di farlo fuori, ma la scuola non si rivela un posto sicuro. Proprio la scuola, infatti, sarà il luogo in cui le due menti diaboliche di Mark e Sanj cercheranno di mettere in atto un piano superdiabolico per prenderne il controllo, utilizzando il povero Frankie e i suoi poteri a loro favore.

Ma usare Frankie per il proprio comodo non sarà facile, soprattutto se il pesciolino rosso ha dalla sua parte Tom, Pradeep e non solo!

Quali altre avventure per il pesce zombie?

Dal 21 marzo è in libreria anche il secondo volume della serie, il cui titolo promette bene (Il mio grosso grasso pesce zombie è tonnato).

L’autrice delle storie di Frankie, Mo O’Hara, è americana ma vive a Londra dove inizialmente ha lavorato come attrice e ora come scrittrice e sceneggiatrice, portando il suo lavoro nei teatri e nelle scuole in Gran Bretagna e Irlanda.

Ad accompagnare il testo, le illustrazioni di Marek Jagucki che rendono i protagonisti della storia molto vicini a un cartone animato.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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