Gouden Vlinders, dall’Olanda un esempio di architettura delle immagini

Goedemorgen! Oggi vi porgo i miei saluti nella lingua degli olandesi!

Vorrei raccontarvi della mia ultima avventura. Qualche settimana fa, in una fiera internazionale d’esposizione di pulci che si teneva a New York, vinsi il primo premio: oltre a una grande coccarda appuntata al mio petto e una più piccolina a quello delle mie pulci, mi aggiudicai un biglietto per un viaggio in prima classe su una grandissima nave. Così sono partito, senza pensarci due volte e senza sapere dove sarei arrivato. Ci sono voluti diversi giorni e diverse notti ma alla fine raggiungemmo la nostra meta ed attraccammo al porto di Amsterdam. Nei rumori e nel caos di persone e navi, scorsi un ometto che aveva un paio di baffi lunghi come i miei e vendeva cianfrusaglie in cambio di qualche spicciolo. Mai avrei immaginato di trovare un vero affare tra le sue montagne di stramberie! Una grande rarità, un meraviglioso libro che ora vi presento: s’intitola Gouden Vlinders, ossia Farfalle Dorate, pubblicato nel 1927 dalla casa editrice De Waelburgh di Blaricum, in Olanda.

Scritto da S. Franke, venne illustrato da Marie Louise Loeber, una donna olandese nata alla fine dell’Ottocento. Louise, detta Lou, è un’artista molto interessante che aderì al movimento artistico del Neoplasticismo, fondato nel 1917 nei Paesi Bassi. Si tratta di una forma d’arte geometrica, essenziale e astratta che ha caratterizzato il lavoro di pittori, architetti e designer di quel periodo. Ricorda il razionalismo di Le Corbusier, le geometrie della Bauhaus e insieme a loro è considerata espressione del Movimento Moderno (una rivoluzione estetica e funzionale dell’architettura e delle arti applicate nel periodo tra le due guerre).

Il libro raccoglie poesie dedicate a situazioni e personaggi della vita quotidiana, accompagnate da illustrazioni davvero particolari, che sembrano costruite con le caselle del Tangram, il famoso puzzle cinese. Pochi segni sintetici ma con una grande forza espressiva, per cui da angoli e incastri si riconoscono immediatamente galline sui prati soleggiati, bambini che giocano con i loro giocattoli, caprette e cavalli, mamme in cucina e uomini in divisa che lavorano come contadini o netturbini, strade bagnate dalla pioggia e pupazzi di neve.

Oggi abbiamo imparato tante cose nuove e abbiamo bisogno di leggere tanti altri libri per approfondire il significato delle nostre scoperte! Ve ne consiglio alcuni:

– Che Bauhaus!, a cura di Cristina Cappa Legora, edito da Mazzotta
– I tre porcellini, scritto e illustrato da Steven Guarnaccia e pubblicato da Corraini
– Toutes les maisons sont dans la nature,
di Didier Cornille, Helium editions

L'autore di questo post

Nata nell'estate del 1987. Mi piacciono le storie bizzarre, surreali e divertenti. Tra le altre cose, ho studiato contabilità, mostri selvaggi, storia dell'arte, grammatica della fantasia, economia dei beni culturali.

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