Il ghiaccio che amava il sole

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Mi piace immaginare Il ghiaccio che amava il sole come una storia con il cuore grande e le gambe piccole che, percorrendo la leggendaria Via della Seta, è arrivata in Europa dall’Iran, a mostrarci le sfumature di un sentimento nobile e forte e a far dono di sé.
Il sentimento di cui si parla è l’amore, un amore impossibile tra un pezzo di ghiaccio, indurito dal freddo dell’inverno, ma disposto a rischiare la vita pur di amare l’oggetto del suo desiderio, e il Sole, meraviglioso nella sua luce, ma contrario a coltivare un’amicizia che avrebbe distrutto l’altro.
Nascondersi dietro a una nuvola, pregare il ghiaccio, ostinato nel suo sentimento verso di lui, affinché abbandoni l’intenzione di continuare a mirarlo, non serve a nulla, poiché il Sole finirà per scioglierlo. Ma, con l’arrivo della primavera, ecco spuntare una nuova vita, proprio là dove il ghiaccio ha appena lasciato un rivolo di acqua, e manifestarsi una nuova possibilità di amore.

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“Non smetterei mai di guardarti…

Non ho mai conosciuto nessuno

di tanto lontano.

Vuoi essere mio amico?”

Il Sole e il ghiaccio sono i protagonisti di una storia persiana che avvicina e unisce mondi apparentemente inconciliabili, che pure interferiscono tra loro per dei frangenti, comunicano a tratti, timidamente. Valentina Edizioni regala ai bambini alle prese con le prime letture la possibilità di riflettere sul tema della diversità, sull’importanza di imparare ad accettare e amare le differenze, e lo fa proponendo la storia di un amore sofferto e doloroso che vuole superare i limiti, scritta dell’autore iraniano Reza Mozouni e illustrato da Meysam Mousavi. L’albo è inoltre un viaggio tra l’inverno e la primavera, delineati con colori tenui ed elementi naturali antropomorfi dalle movenze delicate, le cui parole sono aliti, fremiti e soffi, resi con sfumature e trasparenze che alludono ai suoni della natura che parla con se stessa.

Il ghiaccio che amava il sole è il risultato di una inedita collaborazione di Valentina Edizioni con un gruppo di case editrici iraniane, un progetto da cui nasce Storie dell’altro mondo, avviato da tempo con l’obiettivo di promuovere in Italia l’arte e la cultura persiane e di avvicinare mondi lontani. Si tratta di un’iniziativa di grande valore che reca con sé un invito alla condivisione e alla multiculturalità.

Sarebbe bello se le piccole gambe di questa storia riuscissero a portarla oltre ogni confine, poiché ciò significherebbe regalare un pezzo di sé a chiunque la legga, un amore tenace e sincero, una differenza che arricchisce e completa.

L'autore di questo post

Pugliese da sempre, vive stabilmente a Maglie da dove ogni tanto si sposta lasciando cadere briciole per terra, nella speranza di poterle un giorno seguire di nuovo. Se dovesse trovare dei funghi in città, li raccoglierebbe come Marcovaldo e seguirebbe carponi un soriano per apprendere i segreti del regno dei gatti. E, come succede a Marcovaldo (uno dei suoi idoli), sebbene affascinata dai segni delle grandi città, il suo sguardo cade sempre sui formicai brulicanti, i germogli, i frutti sugli alberi, cui si legano i suoi desideri, cogliendo lo scorrere del tempo attraverso i mutamenti delle stagioni. Legge di tutto, cammina tanto, scarabocchia animali e paesaggi con un tratto pop e cresce sentendosi sempre più piccola. La letteratura per l’infanzia è per lei la bella illusione di un mondo in cui un’armonia tra l’uomo e l’ambiente è ancora possibile.

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