Geronimo Stilton, un collega!

Premesso che non mi piacciono i topi e che di solito non vado d'accordo coi colleghi, sto per intervistare un sorcetto giornalista: Geronimo Stilton direttore dell'Eco del Roditore di Topazia.

Naturalmente mi riceve nella sua redazione, affollatissima ed operosa. Tanti altri sorcetti stanno lavorando davanti ai loro computer, c'è chi parla al telefono, chi piglia la propria giacca al volo e scappa via di corsa. L'unico posto tranquillo è proprio la stanza del direttore. Entro e con una voce nasale mi accoglie Stilton:

– Buon giorno signorina, benvenuta all'Eco del Roditore! –

Mi tende la zampa ed io la stringo leggermente schifata.

– Non si preoccupi, tra un po' le passerà – fa lui – voi umani siete convinti di trovare a Topazia viscidi topi di fogna, ma non è così! –

– Sa com'è … tutti quei luoghi comuni sui topi, la peste etc … – dico mentre di nascosto infilo le mani dentro la mia borsa capiente e me le disinfetto con una apposita salviettina.

– Allora – mi dice il topo – siamo colleghi! Ha sentito del Nobel a Mo Yan? –

Wow, il sorcio è informato bene!

– Certo, certo! – rispondo e aggiungo:

– Le piace leggere? –

– Moltissimo, e soprattutto mi piace regalare libri al mio simpatico nipotino Benjamin. Sa è anche lui un lettore vorace! –

Sul "vorace" non ho alcun dubbio …

Gli squilla il telefono, mi sa che dev'essere il nipotino di cui parlava.

– Scusi – dice chiudendo la conversazione – era Benjamin che voleva sapere se oggi potevo portarlo al museo degli antichi Rattizzi –

– S'interessa anche di storia? –

– Oh sì! Se non fossi interessato alla storia e soprattutto alle storie, non potrei fare il giornalista –

Giusta osservazione, questo topo m'incomincia a piacere.

– Signor Stilton, mi mostrerebbe la sua collezione di croste di formaggio d'epoca? –

– Cha fa? Ci prova? – risponde lui ridacchiando divertito.

– Oh no, ma che dice, solo avevo sentito … – dico diventando di tremila colori.

– Sto scherzando signorina! Venga, mi segua, sarà un piacere mostrarle la mia collezione –

– Si, ok – dico alzandomi e ricomponendomi.

Mi porta in una specie di cantina, quando apre la porta vengo assalita da un odore acidulo e nauseante.

– Lo so, l'odore non è dei migliori – fa lui.

Accende le luci e mi mostra le sue croste racchiuse gelosamente in piccole teche. Ci sono croste dell'800!

A quel punto esco dalla borsa il pacchetto che Michela (la direttrice di HeyKiddo) mi ha consegnato prima che andassi via. Dico:

– Questo è per lei, a nome del giornale –

Comincia con l'annusarlo, del resto è sempre un topo, poi lo scarta e quasi si commuove.

– Una crosta di Parmigiano del 1922 … che dono fantastico. Grazie! –

Ecco, mi sta abbracciando un topo.

La prossima volta, cara direttrice, se proprio ci tieni, la crosta gliela porti tu!

Questo per me è davvero troppo.

 

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

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