Focaccine: la torta di mele di nonna Papera

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Tra le favole che ricordo con più affetto ci sono quelle che raccontava Nonna Papera nella collana I racconti attorno al fuoco.  E’ attorno ad un bel fuoco, infatti, che si ascoltano le storie migliori e quando il cervello è impegnato, lo stomaco non vuole essere da meno.
Ma nella fattoria di nonna Papera non c’è alcun pericolo di morire di fame.

Paperino, Paperone, Paperina e Qui, Quo, Qua, lo sanno benissimo e ogni weekend si mettono in viaggio per trascorrere il fine settimana con lei, ascoltare le sue storie e riempirsi lo stomaco con le sue ricette, la più famosa delle quali è LA TORTA DI MELE (Ciccio, il pigrissimo l’aiutante di nonna Papera, lo sa bene).nonna

Non avete mai visto la famosa torta di mele di nonna Papera riposare fumante sul davanzale di casa? Beh, io ce l’ho stampata in testa e quando sono cresciuta ho voluto riprodurla dal vivo. Non ho una fattoria in campagna e non ho davanzali che affacciano su un bell’orto, però quando il profumo fragrante della torta di mele si sparge per casa, è come trovarsi in uno dei Racconti attorno al fuoco di Nonna Papera.
Nonna Papera è di solito piuttosto restia a far entrare estranei nella sua cucina, ma per Focaccine ha fatto un’eccezione.

Torta di mele di Nonna Papera (che poi non sarebbe altro che il dolce americano per eccellenza: l’APPLE PIE):

Per l’impasto vi serviranno: 300 grammi di farina tipo 00 – 150 grammi di burro – un pizzico di sale e 50 ml circa di acqua fredda (mettetela in frigo una trentina di minuti prima)
Per il ripieno, invece: 1 kg di mele renette – la buccia e il succo di un limone – 100 grammi di zucchero – un cucchiaino di cannella in polvere – una noce moscata grattugiata e un cucchiaio di farina
Vi servirà anche un uovo, per spennellare la torta alla fine e una tortiera tonda dai bordi ondulati del diametro di circa 25 cm.

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Avete tutto? E allora: mani in pasta, kids!

Partiamo dall’impasto:  in una ciotola mettete la farina, il pizzico di sale e il burro e amalgamate il tutto aggiungendo acqua fredda, fino ad ottenere una palla non troppo friabile che avvolgerete con della pellicola trasparente e lascerete riposare per 30 minuti in frigorifero.
Intanto potete passare al ripieno: sbucciate e tagliate le mele a spicchi (non troppo spessi, ma neanche troppo sottili, una via di mezzo, insomma), mettetele poi in una ciotola, aggiungete la buccia di un limone grattugiata e il suo succo, il sale, il cucchiaino di cannella, la noce moscata, lo zucchero e un cucchiaio di farina setacciata e amalgamate il tutto, facendo attenzione a non rovinare le mele.

Prendete la tortiera, imburratela e infarinatela, così eviterete che la torta si attacchi.

Ora riprendete l’impasto: con il matterello stendetene  poco più della metà fino a formate uno strato rotondo, spesso circa mezzo cm, con cui fodererete completamente il fondo tortiera, bordi compresi.  Ritagliate la pasta in eccesso sui bordi e poi riempite la tortiera con il ripieno di mele, sistemandolo in maniera uniforme, ma facendo attenzione a formare uno strato un po’ più spesso al centro, sul quale potete disporre qualche fiocco di burro.

L’impasto rimanente, va steso con il matterello a formare un altro cerchio con il quale coprirete la torta, poi, con una forchetta premete i due bordi di pasta e sigillateli.

Se vi resta dell’impasto, sbizzarritevi a creare forme (cuori, fiori, ecc.) per decorare la parte superiore della torta! Spennellate la superficie poi il tutto con del latte, bucatela con una forchetta (serve a far uscire il vapore durante la cottura) e mettete in forno preriscaldato a 200° per 20 minuti, poi abbassate la temperatura a 180° per altri 20 minuti e infine terminate la cottura per altri 20 minuti a 170°: alla fine la torta deve risultare ben dorata in superficie. A cottura ultimata, spennellate la superficie con un uovo sbattuto e cospargetela con zucchero semolato, poi lasciatela raffreddare a forno spento! Potete servirla con un cucchiaio di panna o una pallina di gelato alla vaniglia!

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E’ sconsigliabile metterla a riposare sul davanzale, come farebbe nonna Papera: l’orso Onofrio sarebbe in grado di scalare sei piani, pur di papparsela!

L'autore di questo post

Angelica Elisa Moranelli è autrice, blogger, digital PR, grafico ed editor. Vive a Salerno, legge libri di tutti i tipi e beve ettolitri di tè e caffè americano. È autrice della saga fantasy Armonia di Pietragrigia e della serie romantico-umoristica "Dafne & l'Amore", entrambe autopubblicate, e del romanzo fantasy-distopico Hated, gli occhi del demone, uscito per Homo Scrivens nel 2019. Nel 2017 si è classificata terza al Premio Battello a Vapore con il romanzo inedito: "Judi Ghost e il mistero dell'Isola Senzanome". Parla di libri, viaggi, cinema e serie tv su www.angelicaelisamoranelli.com e su www.instagram.com/thequeenpuppet

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