Esploriamo… con Lonely Planet Kids

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Lonely Planet Kids

Da 25 anni presente in Italia, tradotta e pubblicata da EDT, la celebre casa editrice Lonely Planet che tanti di noi ha accompagnato in viaggi e scoperte intorno al mondo, ha lanciato in questo 2017 una nuova area editoriale dedicata ai bambini: Lonely Planet Kids.

Vi abbiamo parlato recentemente della serie pensata per i bambini dagli 8 anni circa, Città da scoprire, oggi invece vi presentiamo una collana che si rivolge ai viaggiatori più piccoli (consigliata dai 5 anni): Esploriamo…

Esploriamo… la città, Esploriamo… il deserto, Esploriamo… la montagna e Esploriamo… l’oceano sono i titoli pubblicati al momento, titoli che coprono le più diverse esplorazioni e che danno un supporto divertente per delle conoscenze generali, utili a chi si mette in viaggio e vuole dare un assaggio di ciò che si può scoprire andando oltre la propria casa, che si vada più o meno lontano.

Conosciamo oggi la collana attraverso uno dei suoi volumi.

Esploriamo… l’oceano

A differenza di Città da scoprire, i testi per i piccoli sono libri-gioco, quindi presentano una minore parte informativa a vantaggio del gioco, appunto, e dell’interazione. A questo aspetto contribuiscono anche le pagine di sticker presenti a fine volume, che sicuramente saranno apprezzati tanto dai lettori (e chissà se saranno collocati al posto giusto tra le pagine del libro o se finiranno su tavoli e sedie di casa).

Il libro sull’oceano, illustrato da Pippa Curnick, è un invito all’avventura e, come per le città, anche in questo caso siamo in compagnia di due bambini, sempre Marco e Amelia, partiti per un viaggio negli oceani di tutto il mondo.

Si comincia con l’equipaggiamento da esploratori marini: muta da sub, boccaglio, maschera, pinne, macchina fotografica subacquea, asciugamano; grazie alle istruzioni, ogni bambino può essere preparato con i rispettivi sticker.

Seguono poi pagine con diverse attività: percorsi da tracciare per ritrovare le proprie pinne, disegni da colorare, scenari da riempire – come quello della Grande Barriera Corallina in Australia –, tesori da ritrovare dentro navi affondate, abissi da esplorare, come la più profonda depressione oceanica conosciuta al mondo, ovvero la Fossa delle Marianne con le strane creature che la abitano…

Giocando si conoscono i nomi e le caratteristiche di alcuni pesci, si impara a disegnare un cavalluccio marino, si sviluppa la capacità di attenzione, si conoscono luoghi reali ma così fantastici da sembrare frutto di fantasia, come le sculture sottomarine a Grenada, nei Caraibi.

In fondo al libro ci sono le soluzioni di alcuni giochi per chi avesse la necessità di consultarle.

Arrivati alla fine, non ci resta che salutare Marco e Amelia e, volendo, cogliere il loro invito a seguirli nell’avventura successiva!

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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