E rimaniamo di nuovo senza parole!

invito_inaugurazione_Mostra_SilentBook2015“A cosa serve un libro senza figure né dialoghi?” si domandava Alice nel Paese delle Meraviglie.  E come darle torto? Le figure, le illustrazioni, sono un linguaggio universale, che permette di superare la barriere linguistiche costruendo ponti tra le culture.

Ed è proprio questo ciò a cui ha pensato Ibby italia già due anni fa, nel 2013, quando ha inaugurato la prima edizione di  Libri senza parole, destinazione Lampedusa , un progetto nato con l’idea di creare un selezione dei migliori albi illustrati senza parole, o silent book, da tutto il mondo, e costruire così una biblioteca per bambini e bambine, ragazzi e ragazze nell’isola di Lampedusa.

Allora vi diamo il programma della seconda edizione, che sarà inaugurata mercoledì 10 giugno alle 18.00 nel Forum del Palazzo delle Esposizioni a Roma. La mostra, che terminerà il 10 luglio, comprende oltre 50 volumi scelti dalle sezioni Ibby dei 18 paesi che partecipano al progetto, e vi si potranno ammirare le culture di tutti e cinque i continenti, nella loro ricchezza, originalità, forza narrativa ed espressiva.

In mezzo a questi cinquanta il posto d’onore l’avranno i cinque titoli entrati nella Honour List  alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, e naturalmente, le menzioni speciali dall’ Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, dal Palazzo delle Esposizioni, e da Amnesty Internetional.

Il 18 giugno alle 17:00, per chi non è abituato a stare a guardare, la mostra sarà arricchita da un laboratorio speciale, a cui saranno invitati grandi e piccoli, che potranno immergersi insieme in un universo di sole immagini.

Dal 10 luglio in poi, come è successo per la prima edizione, la mostra si farà itinerante, e si fermerà per un po’ in alcune città d’Italia, per dare l’occasione a tutti di godere della sua bellezza. Vi consigliamo quindi di tenervi aggiornati!

Buona lettura, anzi buona visione!!

 

 

 

L'autore di questo post

Sono nata nella primavera inoltrata del 1989 , tra i campi coltivati e la nebbia della pianura Bolognese. Dicono di me: saggia, testarda, capace di dare consigli agli altri. Vero. Ma penso sia grazie ad una mia caratteristica: l’eterno conflitto tra finzione e realtà, tra immaginazione e dato di fatto, conflitto che mi tiene incredibilmente in equilibrio. Porto avanti sin dall' infanzia un’inclinazione naturale sia alla filosofia e all’ analitica, sia all’ arte in tutte le sue forme. Suono, canto, disegno, scrivo, e sono sempre alla ricerca di cose nuove da scoprire…In un’unica definizione: un’inguaribile curiosa pignola che non scende mai dalle nuvole.

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