Desayuno nella pampa!

Cari kids, se come si usa dire “il buon giorno si vede dal mattino”, per cominciare la giornata con il piede giusto non c’è nulla di meglio di un assaggio della cucina argentina!

La golosità che vi propongo oggi è il dulce de leche , una deliziosa crema spalmabile dal gusto molto simile a quello di una caramella mou, i cui ingredienti di base non sono altro che latte e zucchero. Si tratta di un dolce molto conosciuto e diffuso in Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.

Solitamente si gusta nella farcitura di deliziosi croissants -o medias lunas-, ma è anche un’ottima copertura per torte, un topping per gelati o una crema da spalmare sul pane tostato. Come vedete non ci sono limiti alla fantasia!

Nella tipica colazione argentina si accompagna con caffè nero o con la bevanda nazionale di questo paese: l’infuso di erba mate. Mai sentito nominare? Si tratta di un decotto dal sapore amarognolo e molto ricco di caffeina, che si distingue anche per essere un’importante fonte di vitamine e minerali, uno stimolante del sistema nervoso, un diuretico, un digestivo e persino un antireumatico!

Alla base di questo preparato, che a quanto pare è un vero toccasana, vi è una pianta tropicale perenne (il mate per l’appunto) che viene raccolta, essiccata e sminuzzata proprio come il tè. L’infuso ottenuto viene poi bevuto con un’apposita cannuccia di metallo (o più raramente di canna), chiamata bombilla.

Come tutti sappiamo ogni cultura esprime i propri valori in molti modi. Tra questi vi sono anche le usanze che i suoi membri adottano a tavola e i significati attribuiti al cibo, che -sebbene possa sembrare un elemento scontato e quotidiano- è la base della vita stessa di un popolo, ed è traccia tangibile della sua storia. Condividere una tazza di mate in Argentina non significa soltanto dissetarsi: dietro questo gesto vi è una vera e propria simbologia nazionale portatrice dei valori di amicizia e comunione!

Allo stesso modo un dolce povero come il dulce de leche, dice molto sul popolo da cui proviene.

Dovete sapere cari kids che circolano molte leggende sull’origine di questo piatto. La più nota riguarda il caudillo argentino Juan Manuel de Rosas, vissuto nel XIX secolo: si narra che un pomeriggio d’inverno la domestica di de Rosas stesse preparando della lechada (una bevanda a base di latte e zucchero), quando sentì bussare alla porta. Come ogni buona domestica deve fare, si precipitò ad aprire e ad accogliere gli ospiti, dimenticando però la pentola sul fuoco.

Quando finalmente tornò in cucina, la lechada -che nel frattempo aveva continuato a cuocere- si era trasformata in una crema marrone: il famoso dulce de leche!

Allora, siete curiosi di assaggiare questa leccornia? Ecco a voi kiddi e kidde la ricetta! Si tratta di una preparazione molto semplice, che però presenta l’inconveniente di esigere un tempo di preparazione piuttosto lungo: serviranno due ore del vostro tempo! Consiglierei quindi di mettervi ai fornelli la domenica pomeriggio, con calma, in modo da potervi gustare il vostro dolce il lunedì mattina, e addolcire così l’inizio della settimana!

INGREDIENTI

– 1 litro di latte intero

– 300 grammi di zucchero

– un baccello di vaniglia

– un pizzico di bicarbonato (mezzo cucchiaino circa)

PREPARAZIONE

Mettete sul fuoco una casseruola, versateci il latte e lo zucchero e rimestate tutto con un cucchiaio di legno. Aggiungete poi il bicarbonato e la bacca di vaniglia. Cuocete a fuoco medio, mantenendo sempre il composto ben amalgamato finché il latte sarà giunto a bollore e attendete -sempre mescolando, mi raccomando!- che la crema ottenuta si scurisca a sufficienza.

Quando il vostro preparato avrà raggiunto una consistenza simile a quella della crema mou, toglietelo dal fuoco. Tenete presente che più lo lascerete cuocere, più il dulce de leche risulterà duro. Inoltre noterete che raffreddandosi tenderà ad indurirsi, ma potrete ovviare a questo piccolo inconveniente mettendolo qualche istante sul fuoco, in modo che torni ad assumere una consistenza più fluida.

Che altro posso aggiungere se non… Buen provecho!

 

L'autore di questo post

Sono Alessandra e mi occupo di libri per bambini, floriterapia di Bach, laboratori creativi e tecniche di massaggio (non necessariamente in quest'ordine!). Da anni lavoro con cuccioli di tutte le età, leggendo libri, inventando storie, creando e giocando con loro.

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