Dalla Polinesia a Fatazia… che felicità per la Zia!

Da un dolce aroma di vaniglia Zia Amaranta viene svegliata questa mattina

Sul comodino vicino al lettone è in attesa di essere aperta una nuova letterina

Ma da dove arriverà questa portatrice di profumi deliziosi ed esotici?

Mmmm… no … il mittente non è di certo l’abitante di paesi nordici.

Annusa e riannusa la zia con crescente curiosità

Spia nella busta che durante il viaggio si è aperta per metà

E alla fine cede alla tentazione

E la apre subito ancor prima di far colazione!

                                                           

Aloha Zia Amaranta,

mi chiamo Maeva e vivo a Tahaa piccola isola che fa parte delle isole Sottovento nel bel mezzo dell’arcipelago più bello del mondo: La Polinesia.

La mia isola sembra quasi un trifoglio, é piuttosto piccola e molto selvaggia, con tantissima vegetazione e fiori esotici, E’ conosciuta come l'isola di vaniglia perché abbiamo tante coltivazioni di questa pianta e, siccome ne facciamo seccare all’aria il baccello,  il suo profumo si sente nell’aria e si mischia con quello di thiarè.

La strada principale corre proprio lungo la riva del mare e da lì il panorama è proprio bello soprattutto al tramonto. Da lontano si vedono gli isolotti in mezzo al mare, si vedono volare un sacco di gabbiani e spesso tra le onde sguazzano i delfini. Qua e là si intravedono le palafitte, dove si coltivano le perle scure.

Un’altra caratteristica della mia isola è che in giro si trovano un sacco di galli e galline. Spesso le galline si intrufolano nei giardini delle case per covare tranquillamente le loro uova così si vedono vagare in piena serenità schiere di gallinelle con dietro i loro pulcini. Il problema sono i galli perché se non li si caccia si mettono sotto le finestre e iniziano a cantare alle due di notte e vanno avanti fino all’alba!

Come tutti sulla mia isola, anche io abito con la mia famiglia in una piccola casa vicino alla riva ed abbiamo il nostro angolo di spiaggia. Per andare sulle altra isole usiamo la canoa.

A Tahaa c’è solo l’indispensabile per vivere: in un unico ufficio c’è il municipio e la posta, c’è la farmacia e qualche piccolo negozio. Non abbiamo attrazioni turistiche, ci divertiamo con poco e, come tutti i polinesiani, viviamo di musica e di danza.

Spesso tra vahine, le ragazze che ballano, ci si trova sulla spiaggia a improvvisare antiche e coinvolgenti danze in pareo. La danza per noi è un vero e proprio rito per accogliere gli ospiti, per salutare chi parte, per onorare le divinità, per sfidare i nemici o per accompagnare celebrazioni solenne e a tutti è permesso di ballare al suono di strumenti costruiti con legno e pelli animali.

A proposito di danze e musica, nella capitale Papetee, da 128 anni tra giugno e luglio si riuniscono gli abitanti di tutti gli arcipelaghii per partecipare alla HEIVA chiamata anche La celebrazione della Vita. Si è tutti abbigliati con i costumi tradizionali e ci si sfida in gare di danza, interpretate dalle vahine, di canto, di scultura, di canoa a bilanciere, di sollevamento pietre, di lancio del giavellotto, in performance di agilità e dimostrazioni di tatuaggio e alla fine si eleggono  Miss e Mister Heiva, un concorso di bellezza seguitissimo in tutto il paese, che trasforma i vincitori in vere celebrità.

Spero di averti incuriosita con questa mia letterina…

Un abbraccio

 

Maeva

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