Corso d’Arte, Mick Manning e Brita Granström

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WOW!

Questa è la prima reazione di fronte al Corso d’Arte portatile e interattivo (l’album è pubblicato in Italia da Editoriale Scienza), che Mick Manning e Brita Granström, illustratori, autori di libri per bambini e “maestri dell’arte d’insegnare l’arte” (sono docenti d’illustrazione presso la Scuola d’Arte di Glasgow) propongono ai nostri ragazzi, dai sette anni in su.

Sin dalla cover, coloratissima, il libro è una spinta a inventare, sperimentare, mescolare tinte, materiali, tecniche ed è una manna per madri e padri: lo confesso da genitore poco creativo, che finora s’è limitato a mettere matita e foglio davanti allo sguardo perplesso del pupo (all’asilo mi chiesero, una volta e poi basta, di aiutare mio figlio a costruire una stella per Natale: ne venne fuori una supernova rosso pomodoro con foruncoli d’oro, che il piccolo si rifiutò di consegnare alla maestra; dovrebbero richiedermelo ora: corso d’arte sottobraccio, pupo e io stiamo diventando esplosivi!).

Corso d’Arte si organizza in sezioni: disegno, colore, ritratto, spazio, collage e frottage, stampa, disegno di animali, maschere, fumetti, comunicazione grafica, ma le caratteristiche che lo rendono nel suo genere unico sono due:

la prima è la semplicità con la quale le pagine addestrano prima a osservare e poi a utilizzare qualsiasi tecnica e qualsiasi materiale che l’ambiente intorno a noi offre, materiali che io non ho mai osservato come oggetti d’uso diverso da quello quotidiano (per esempio, un legnetto per scrivere, una foglia per uno stencil) e che invece possono essere manipolati per diventare “arte” in modo sorprendente, ma immediato e accessibile a bimbi e a grandi non proprio dotati. Questo è il primo aspetto che ne fa un libro intelligente: invita a “guardare attentamente le cose”, a oltrepassare la loro funzione più ovvia, per reinventarle e plasmarle. Ottimo, per distrarre i bimbi da realtà virtuali preconfezionate.

La seconda caratteristica è nella sua struttura: le pagine sono densissime, di colori, di informazioni, organizzate con estrema chiarezza grafica e sono… vive. Pagina che giri, oggetto che trovi: la ruota dei colori primari, girevole per scoprire i colori complementari, uno specchio per guardarsi, un cartoncino per visualizzare lo stencil, un mini-libro con lo storyboard di un fumetto da completare, un biglietto d’auguri creativo. Perché per capire, bisogna prima di tutto vedere.

Alla fine, i bambini trovano un album per mettersi all’opera e i consigli per allestire la prima mostra personale.

Corso d’Arte, che si chiude con un elastico rosso, è da portare sottobraccio come una cassetta degli attrezzi, pronta a essere utilizzata quando il mondo ci ispira.

Piccoli artisti crescono.

L'autore di questo post

Prof Favella Stanca di tanti ragazzini e Mamma Caos di due bambini. Mamma e Prof giovane d'esperienza ma non di età, in barba a chi ci dice: è tardi per (ri)cominciare!

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