Come stai, fiume?

Dice l’articolo 9 della Costituzione italiana:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Questo è l’articolo protagonista di questo terzo appuntamento con La Costituzione nello zainetto che Anna Sarfatti usa come spunto per Come stai, fiume? Giunti Junior.

64822wDi sicuro, osservando i posti nei quali abitate o girando qui e là grazie a qualche viaggetto, vi sarete accorti che la nostra Italia è ricca di meravigliosi tesori naturali e artistici. Parchi, laghi, spiagge e montagne, per non parlare di chiese, monumenti e musei e poi dialetti, piatti tipici, tutte risorse che è nostro dovere preservare. Purtroppo, a volte assistiamo a veri scempi come quello che avviene sotto gli occhi di Nuri, la protagonista di questa storia. Nuri, una bimba dai capelli color liquirizia, è innamorata di un piccolo fiumiciattolo che scorre nei pressi di casa sua. Ogni giorno va a fargli visita, controllando che il fiume scorra tranquillo sotto il suo piumone lucente. Incontra rane, libellule e qualche lucertola, che diventano sue compagne di giochi. Tutto è tranquillo finché un giorno Nuri vede arrivare delle grosse ruspe, proprio lì, vicinissimo alle sponde del suo fiume e, nel giro di poco tempo spariscono gli alberi e tutto si trasforma in muri di cemento e dal nulla spunta una grande fabbrica. La bimba capisce subito che ciò che sta accadendo è sbagliato, quella terra serviva al fiume, così come gli alberi che adesso non ci sono più. Appena la fabbrica si mette in moto la situazione peggiora. Il fiume si ricopre di schiuma e le sue sponde sono sporche e nauseabonde. Nuri non ci sta a star lì senza far niente e così si rivolge al nonno, gli mostra ciò che succede e insieme cercano di convincere gli altri che quello che sta avvenendo non solo è sbagliato, ma, soprattutto, pericoloso!

Perché se è vero che la Repubblica s’impegna a tutelare il paesaggio, è anche vero che i primi custodi siamo noi. Ognuno di noi deve essere vigile, tenere gli occhi ben aperti e non abituarsi mai al brutto, alla sporcizia e a certi scempi. L’articolo 9 dice anche che la Repubblica altresì promuove la ricerca scientifica e tecnica, il che significa offrire gli strumenti opportuni affinché lo studio e la ricerca migliorino le condizioni di vita e di lavoro, come ad esempio fonti d’energia alternativa, pensate a quella solare o all’eolico, nuovi tipi di carburante, magari vegetale, o sistemi di sicurezza ambientale sempre più sofisticati.

Non pensate affatto che siccome siete piccoli non potete far nulla. È vero, siete piccoli, ma avete occhi grandi e lingue lunghissime… usateli bene!

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

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