Asa-gohan, la colazione del Sol Levante!

Cari kids, è per esprimervi tutta la mia comprensione e il mio cordoglio che vi scrivo quest’articolo:  doversi svegliare ogni mattina al canto del gallo (che a casa mia canta più o meno intorno alle sette) e lanciarsi in un marasma di ‘vestiti che è tardi!!’, calzini che non si trovano, code a tratti per entrare in bagno, cartelle da preparare e colazione da ingurgitare prima che passi il pullmino a  prendervi per andare a scuola non è cosa facile.

Certamente avrete già sentito lo stesso consiglio da uno stuolo di maestre, dottori, mamme, zie, nonni, nutrizionisti, forse l’avrete sentito persino dal vostro vicino di casa, ma permettetemi di essere ripetitiva, perché forse se lo dicono tutti un buon motivo ci sarà: fare una buona e abbondante colazione vi permette di partire con una marcia in più! Si, si lo so: e chi ha voglia di mangiare quando tenere aperti gli occhi è già una conquista! Credetemi, capisco e ammiro i titanici sforzi che fate ogni mattina, ed è proprio per rendervi la vita più semplice che vi faccio questa proposta: partiamo tutti per un viaggio!

Hei! Cosa sono quelle facce scettiche? Non preoccupatevi, la scampagnata che vi propongo non prevede grossi spostamenti: non ci saranno voli né treni da prendere, nessuna valigia da preparare, né creme solari da portarsi appresso! Le tappe previste sono le colazioni nel mondo. Del resto lo sanno tutti che l’appetito vien viaggiando…o no?

Se in questo buffet internazionale trovate qualcosa che vi stuzzica, fate leggere l’articolo alla mamma, chissà che non le venga voglia di cimentarsi con la cucina etnica!

Allora, siete pronti? Prima tappa: Sol Levante!!

Dovete sapere che in Giappone, come in molti altri paesi, il risveglio è accompagnato da un vero e proprio pasto chiamato asa-gohan che, a differenza della nostra colazione, comprende esclusivamente cibi salati! Che faccia fareste se, appena svegli, vi ritrovaste sotto il naso una gustosa porzione di pesce accompagnato da riso in bianco, uova crude, verdure o funghi sott’aceto? Godreste inoltre di un’ampia scelta tra zuppa di miso o di tofu, alghe, latte di soia e tè. Posso già immaginare il vostro entusiasmo!

Per chi di voi non conoscesse già tutti questi cibi, una piccola parentesi per capire cosa sono “miso” e “tofu”:

il miso è solitamente usato come condimento per insaporire zuppe o insalate, è a base di soia fermentata e si usa diluirlo con acqua, mentre il tofu deriva dal latte di soia e lo si potrebbe quasi paragonare a una sorta di “formaggino” molto morbido.

Non è finita qui kids! Oltre a gusti e sapori molto diversi dai nostri, la cultura giapponese si discosta da quella italiana nel modo di stare a tavola.

Per esempio: lo sapevate che tutte le zuppe e le paste in brodo vengono sorbite dai giapponesi in modo molto rumoroso? In Giappone significa che state apprezzando il piatto, ma non azzardatevi a farlo a casa vostra, non credo che la mamma apprezzerebbe il vostro gesto!

Un altro modo utilizzato in Giappone per comunicare che il pasto vi è piaciuto, consiste nell’emettere un enorme sospiro al termine del rinfresco, come di sollievo, che serve a far capire a chi vi ha invitati che avete molto gradito.

 Un’altra curiosità che potrebbe salvarvi da eventuali figuracce: rivelare agli altri commensali che avete fame è considerato disdicevole, quindi rassegnatevi al fatto che le porzioni che vi vengono servite sono solitamente molto scarse. E’ ovvio che potrete fare una serie di bis, ma è da maleducati riempirsi il piatto!

Infine, un vero ospite giapponese cerca sempre di armonizzare i colori del cibo con quelli dei piatti che lo contengono, in ossequio alla regola che il cibo nutre sia il corpo che l’anima.

E ora che conosciamo un po’ più questa meravigliosa e affascinante cultura, nutriamo le nostre anime –e i nostri stomaci- con una semplice e stuzzicante ricetta made in Japan!! Non temete, non ho intenzione di proporvi di magiare pesce e riso a colazione, so bene che sarebbe chiedere troppo! Mi limiterò ad una sfiziosa ricetta dolce: BISCOTTINI AL MATCHA.

Protagonista indiscusso di questa preparazione –come avrete intuito- è il matcha, il pregiato tè in polvere utilizzato in Giappone in occasione della cerimonia del tè! Fa parte dei cosiddetti tè d’ombra, così chiamati perché vengono coltivati nell’oscurità. Ha svariate proprietà digestive, è ricco di vitamine ed è un forte eccitante (viene usato dai monaci zen per stare svegli durante le lunghe ore di meditazione). Si tratta di un ingrediente che negli ultimi anni ha riscosso un successo crescente anche come elemento adatto a preparati per dolci.

Il vantaggio delle ricette giapponesi è che richiedono dosi piuttosto moderate negli ingredienti, in questo modo non avrete biscotti che stazionano in cucina per giorni e giorni!

Una sola raccomandazione: utilizzate tè matcha originale e non normale tè verde, che non conferirebbe ai vostri cookies lo stesso sapore.

Ingredienti:

60g di burro a temperatura ambiente

40g di zucchero semolato

mezzo uovo sbattuto

90g di farina setacciata

5g di tè matcha*

*anche il matcha andrebbe setacciato, però non è obbligatorio.

In un recipiente versate il burro e, usando un cucchiaio di legno, lavoratelo fino a farlo diventare una crema morbida.

Potete mescolare il tutto a mano oppure con un mixer elettrico. A voi la scelta.

Aggiungete un po’ per volta lo zucchero e continuate a mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo.

Un po’ per volta unite il mezzo uovo sbattuto, e mischiate tutto per bene.

A questo punto, versate un po’ per volta e a pioggia sia la farina setacciata che il matcha. Amalgamate molto molto bene. Dovreste ottenere un impasto color muschio (la tipica colorazione verde è data appunto dal matcha).

Avvolgete l’impasto in un pezzo di carta trasparente e riponetelo in frigorifero per circa venti minuti.

Trascorsi i venti minuti, tirate fuori l’impasto dal frigo, suddividetelo in due porzioni uguali e modellatele più o meno in “cetriolo style”.

Mettete i due pacchettini nel freezer per altri venti minuti.

Preriscaldate il forno a 180 gradi.

Trascorsi questi altri venti minuti, tirate fuori i due pacchetti e tagliate l’impasto in fettine di circa 5mm di spessore.

Adagiate delicatamente i biscottini sopra una teglia rivestita di carta da forno, infornate i vostri matcha-cookies a 180 gradi centigradi, per 13 minuti esatti.

Attenzione a non farli cuocere troppo perché non solo rischiereste di farli seccare, ma ne rovinereste così il brillante colore verde.

Et voila’, il dolce è servito!

 

 

L'autore di questo post

Sono Alessandra e mi occupo di libri per bambini, floriterapia di Bach, laboratori creativi e tecniche di massaggio (non necessariamente in quest'ordine!). Da anni lavoro con cuccioli di tutte le età, leggendo libri, inventando storie, creando e giocando con loro.

1 commento su "Asa-gohan, la colazione del Sol Levante!"

  1. Leo

    A me è piaciuta molto. Dopo aver mangiato uova,toast e bacon la settimana scorsa, a mio avviso squisiti se vi piacciono cibi salati di mattina, anche l’Asa Gohan é da provare e merita. Io ho mangiato salmone, toufu, uova, pesce giallo cinese essiccato, onigiri, uova di lompo, tonno, cetrioli , alga nori, sushi maki e nigiri, gamberi, bastoncini di cranchio, infine zuppa di miso e thé verde caldo..
    !! Devo dire che mi ha dato una grande carica… Davvero ottima ve la consiglio!

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