le cronache parallele: Caterina Ghidini

Prima di andare in vacanza, i ragazzi del Nuovo Collegio della Missione di Cagliari ci salutano con l’ultima puntata di Cronache parallele, un appuntamento che ci ha fatto incontrare, tra interviste impossibile e interviste reali, Galileo Galilei, il ricercatore Maurizio Augelli, il celebre giurista del ‘700 Cesare Beccaria e il magistrato Marco Cocco. Nella prima parte di quest’ultima siamo entrati nel mondo del teatro con Carlo Goldoni, scopriamo oggi con chi dialoga il celebre drammaturgo nel presente.

Le cronache parallele sono un tentativo di raccontare la storia di alcuni degli uomini più importanti della nostra letteratura, che con la loro opera hanno segnato il passato e influenzato il nostro presente, mettendoli  a confronto con uomini che vivono e operano nel nostro presente. Spero che apprezziate il tentativo… buona lettura!

Intervista a cura di Gabriele Secci ed Edoardo Masala

Caterina Ghidini è un’insegnante di teatro che organizza corsi teatrali per bambini, ragazzi e adulti. È nata in Emilia-Romagna, ma da molti anni vive in Sardegna, a Cagliari. Ha intrapreso i suoi studi all’ università di Bologna  per poi andare a vivere in Sardegna e iniziare a lavorare e organizzare i suoi primi corsi teatrali prima per adulti e in seguito per bambini e ragazzi. Da diversi anni insegna nella nostra scuola con vari corsi suddivisi in fasce di età. Ha un carattere scherzoso, ma quando è necessario sa assumere un’aria seria ed autoritaria.

Caterina Ghidini: insegnare teatro

Buongiorno!

Buongiorno anche a lei! Ci fa molto piacere che sia venuta qui da noi per questa intervista. Vorremmo farle alcune domande riguardo alla sua “carriera” nel teatro.

Va bene, iniziate pure.

La prima domanda è: perché ha scelto questa strada? È una sua grande passione?

Beh,  sì, è sempre stata la mia più grande passione che ho conservata fin da quando era bambina. Ho iniziato con i primi spettacoli della scuola e da lì mi sono innamorata.

Fantastico! Ma, andiamo avanti. Com’è riuscita, in tutti questi anni, a“tenere accesa” questa passione?

Quando andavo a scuola facevo sempre teatro e mi piaceva da morire. Negli anni successivi sono andata alla scuola teatrale dove ho ricevuto dei consigli che ho messo in pratica quando ho fatto gli spettacoli un po’ più seri.

Sappiamo che è una grande regista e che ha fatto degli spettacoli sia con adulti che con  bambini e ragazzi. È vero?

Sì, è tutto vero. Adesso lavoro in una scuola e faccio dei corsi di teatro. Mi diverto tantissimo con i ragazzi e insieme a loro organizzo degli spettacoli fantastici che hanno un  grande successo.

Sappiamo che adora una compagnia teatrale molto famosa di origine spagnola e quando ha la possibilità va a vederli. Perché?

Si tratta di commedianti che recitano molto bene, fanno spettacoli molto belli ed in più interagiscono col pubblico. Inoltre, usano una nuova tecnica teatrale che stanno sperimentando un po’ tutti. L’unica cosa negativa di questa tecnica è che è molto costosa. Quindi la maggior parte delle compagnie a causa di mancanza di fondi usano la tecnica “tradizionale”.

A proposito, ci parli un po’ della storia del teatro moderno.

Il teatro moderno nasce ai primi del ‘900. Non era molto bello, gli attori non venivano presi in considerazione e il merito veniva dato solo ai registi. Successivamente, grazie ad un regista russo, gli attori piano piano hanno preso sempre più importanza. Questo famoso regista ha fatto una cosa molto particolare; ha lasciato nella foresta gli attori. Loro dovevano cercare di sopravvivere  e memorizzare le posizioni degli oggetti. E loro dopo una settimana ce l’ hanno fatta. Successivamente gli ha fatto fare la stessa cosa nel palco. In poco tempo, con questa tecnica la compagnia ha ottenuto un grande successo. E da allora si usa questa tecnica.

Grandioso! Allora grazie per essere venuta qui. Speriamo di incontrarla un’altra volta. Ci piacerebbe venire a vedere uno dei suoi spettacoli.

Grazie di tutto anche a voi, mi ha fatto molto piacere conoscervi. E comunque se capita che faccia uno spettacolo vi inviterò a vederlo.

Grazie ancora di tutto e arrivederci!

(immagine di copertina: Teatro Olimpico di Vicenza. Licenza Creative Commons)

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