Casa delirio: diario di una donna completamente imperfetta

Casa delirio è il nome che potrebbe essere scritto sul campanello di ogni casa bambino-munita, con una mamma e un papà che devono barcamenarsi tra esigenze del piccolo, vita lavorativa, gestione casalinga e bisogno di spazi personali (questi sconosciuti!). Ed è il titolo del libro scritto dalla giovanissima neo-mamma e blogger Dalila Bonelli, pubblicato da poco da Giunti editore con illustrazioni di Gaia Miacola.  Dalila è mamma di un bambino piccolo, si occupa della casa con una laurea in archeologia in tasca, ha un marito da amare e sopportare ed il delirio è suo grande amico e compagno di tante giornate. Come del resto capita a tante, diciamo pure quasi tutte.

casa delirio

Con uno stile fresco e semplice Dalila ci fa entrare nella sua vita quotidiana raccontandoci tanti piccoli episodi di ordinaria confusione in cui riconoscersi. Dal primo compleanno di suo figlio con annessa invasione di parenti sbucati da ogni dove, all’esigenza di ottimizzare il tempo diventando campionessa di multitasking che con una mano gira il sugo e con l’altra stira i panni mentre pensa a come organizzare la giornata successiva. Ci racconta il panico da visita improvvisa della suocera, la difficoltà di trovare una casa decente a prezzo umano, i battibecchi con un marito a volte poco collaborativo dopo una giornata di lavoro, la spesa da fare, i vestiti sparsi per casa da raccogliere ed i pannolini da cambiare. Ordinaria amministrazione su cui sorridere e da sdrammatizzare perché alla fine l’ironia vince su tutto ed è una grande alleata per affrontare la quotidianità e la delirante routine di ogni giorno.

Da fuori (io non sono ancora mamma) questo delirio può sembrare soltanto una calda ed allegra confusione sinonimo di una vita piena di caos ma felice anche tra mille inevitabili difficoltà e problemi quotidiani. Non si può fare tutto, se anche ci si riesce non si può fare tutto bene, la perfezione bisogna proprio scordarsela ma si può vivere bene accettando i propri limiti e facendo quello che si può prendendo i lati migliori delle cose. Si ok questo richiede un atteggiamento un po’ zen che le giornate mettono a dura prova ma allenandosi forse alla fine ci si riesce. Basta non pretendere miracoli da sé stesse e riderci su come si fa a “casa delirio” tra cali di pazienza, nervi a fior di pelle, litigate, amore e sorrisi.

L'autore di questo post

1 commento su "Casa delirio: diario di una donna completamente imperfetta"

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *