Carla Ciccoli intervistata da mamma e Kid!

Nella foto Carla e Lenny!

Vi avevamo parlato (qui!) de La guerra degli scoiattoli scritto da Carla Ciccoli, al suo esordio Premio Battello a Vapore 2011. Ora la nostra preziosa Franca Rita ha fatto squadra con la sua bambina, la piccola Grazia, pe rintervistare l'autrice, chiedendole davvero di tutto, persino il colore preferito! 

Godetevi questa intervista a quattro mani Kiddies: è stata fatta da voi… per voi!

***

Uno scoiattolo molto tosto, una guerra inutile come tutte le guerre, e due piccioni curiosi che insegnano il rispetto e la cura dell’Altro. Una storia curiosa, che si ispira a una vicenda reale, scritta da una psicologa che vive a Roma…

 

Perché hai scelto gli scoiattoli come protagonisti del tuo libro?

Non sono io che ho scelto gli scoiattoli come protagonisti del mio libro, sono loro che hanno scelto me! Volevo scrivere una favola che avesse per protagonisti degli animali e parlare di diversità. Le idee erano tante, ma nessuna mi entrava dritta nel cuore. Mi ero quasi arresa, quando una sera, chiacchierando con uno dei miei fratelli, gli dissi che volevo scrivere “qualcosa” per bambini che avesse per protagonisti gli animali. Lui mi suggerì“la guerra degli scoiattoli” che stava avvenendo in Inghilterra. Avevo già letto moltissime notizie al riguardo e ne ero rimasta colpita. Conoscevo perfettamente la vera storia delle creaturine baffute e pelosette grigie e rosse e delle discutibili proposte dell’uomo per risolvere il problema degli scoiattoli grigi. E in un attimo ripensai agli scoiattoli che avevo incontrato a Londra, e nella mia testa e nel mio cuore già nasceva la storia.

Che tipo è Lenny?

E’ un tipo tosto! Affronta con coraggio un radicale cambiamento nella sua vita: la scoperta della sua vera identità. Ha coraggio da vendere anche quando affronta i bulletti della sua scuola che lo tormentano. Ciò non toglie che a volte ha paura, che a volte si sente solo, che a volte è triste e sconfortato. Gliene sono capitate di tutti i colori, e anche nei momenti più difficili, dove pensava non ci fosse via d’uscita, ha trovato la forza e il coraggio per superare le avversità e gli ostacoli. Accanto a lui ci sono alcuni adulti che lo aiutano a capire tante cose. 

Perché hai scelto una città reale per ambientare il tuo romanzo anziché una città fantastica?

Proprio perché la guerra degli scoiattoli è una realtà. Volevo dar voce a questi simpatici animaletti, cercare di comunicare, tra le altre cose, che l’essere umano, a volte, è un po’ pasticcione, crea problemi introducendo specie in ambienti diversi alterando la natura, e quando si rende conto che è troppo tardi per rimediare ai problemi, avanza proposte strambe, spesso estreme, dove gli animali o le piante e la natura in generale. sono i primi a pagare. 

Come mai Lenny era per metà grigio e per metà rosso?

Perché la sua mamma è uno scoiattolo rosso e il suo papà è grigio. 

Come hai scelto i nomi per i protagonisti del tuo romanzo?

I nomi sono stati una delle parti più difficili. Essendo ambientato nella bella e verdeggiante Inghilterra, dovevo pensare a nomi inglesi. Lenny e Bart sono stati quelli che mi hanno richiesto più tempo. Li ho cambiati spesso, prima di nominarli, in particolare Bart. Eleonor e Marvin invece, sono stati i primi che ho scelto, d’istinto. Jane, la vera mamma di Lenny, è un omaggio a una delle mie scrittrici inglesi preferite, Jane Austen. Perché gli scoiattoli rossi e quelli grigi si fanno la guerra?

Perché la diversità, a volte, porta a fare guerre assurde! Non comprendere e rispettare l’altro solo perché è diverso (diverso da chi poi?), può generare sentimenti di ansia e sospetto, e di conseguenza può innescare idee e sentimenti pericolosi. 

Ti piace la copertina del libro?

Mi piace moltissimo. Le illustrazioni di Desideria Guicciardini sono splendide, e colgo l’occasione per ringraziarla. E’ come se avesse sbirciato nella mia mente e avesse disegnato esattamente i personaggi così come me li ero immaginati. 

Nel romanzo, Lenny si innamora?

No, non incontra la scoiattolina che gli fa perdere la testa!

Quanti libri hai scritto e quanti ne hai pubblicato?

La guerra degli scoiattoli è il primo libro che ho scritto e pubblicato. Tuttavia, durante la stesura di questo libro ho scritto un racconto breve che ha trovato il consenso di una piccola casa editrice, ma che ho rifiutato di pubblicare, perché per esso ho in mente altro. 

Hai dei figli a cui piacciono i libri?

No, ancora non ho figli, ma conosco tantissimi bambini a cui piacciono i libri.

Di che colore sono i tuoi capelli? E i tuoi occhi?

 Ho i capelli e gli occhi castani.

Hai uno stile sportivo o elegante?

 Dipende dalle occasioni, ma sicuramente tendo allo sportivo.

Leggevi molti libri da bambina?

Da bambina leggevo moltissimi libri. Con due fratelli più grandi che mi escludevano dai loro giochi perché ero piccola e per di più femmina, la lettura mi faceva sentire meno sola e mi portava in mondi fantastici, mi faceva incontrare personaggi straordinari. Ricordo che l’estate, quando andavamo in Sardegna a trovare i nonni, la combriccola dei miei cugini tutti più grandi di me, mi prendeva in giro perché avevo sempre un libricino con me, anche al mare. Ed è così ancora oggi. 

Ci consigli qualche libro per l’estate?

  Beh … La guerra degli scoiattoliScherzi a parte, consigliare dei libri è sempre molto difficile. Da bambina mio padre mi diceva sempre che sono i libri che scelgono te, ed è vero. Entri in libreria e un libro in particolare è lì che ti aspetta, che ti chiama, che istintivamente cattura la tua attenzione e ti entra dentro senza che tu ne conosca apparentemente il motivo. Poi lo leggi, lo senti, ci rifletti, e capisci il perché. 

Comunque, in vacanza preferisco i libri d’avventura, storie di mare, di esplorazioni, di brividi e mondi fantastici. Se vi dovessi dare i titoli mi servirebbero almeno mille pagine! 

Qual è il tuo colore preferito?

Il rosso. Mi vedrai sempre con qualcosa di rosso!

 

 

L'autore di questo post

4 commenti su "Carla Ciccoli intervistata da mamma e Kid!"

  1. Giovanna

    Grazia, che piacevole scoperta 🙂
    della mamma che fosse brava lo sapevamo già.
    Il libro m’incuriosisce parecchio, non è mai facile parlare di diversità. Si ha troppo paura del diverso per apprezzarne i vantaggi che ti può offrire…. …si, i tipi tosti ci piacciono. Complimenti alla scrittrice.

  2. Franca Rita

    Ciao Giovanna, grazie del commento.
    E’ vero, la diversità ci minaccia perché smentisce le nostre convinzioni, sgretola le nostre certezze, e spesso ci mette in contatto con parti di noi che disconosciamo. Dobbiamo imparare a farci i conti, più che con l’inglese!

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