L'eroe più buono: Capitan America e il Soldato d'Inverno

** Se non avete letto i fumetti, potreste incappare in qualche minuscolo spoiler! **

“Capitan America – Il Soldato D’Inverno”, è il secondo capitolo della saga cominciata nel 2011 con protagonista Chris Evans e che è possibile vedere al cinema da questa settimana. Il film si concentra sugli intrighi dello S.H.I.E.L.D. , l’organizzazione che riunisce i principali supereroi Marvel, e l’HYDRA,  il gruppo di supercriminali che ovviamente complotta per annientare buona parte della popolazione mondiale.

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Il Soldato d’inverno del titolo è James "Bucky" Barnes, migliore amico di Steve Rogers (Capitan America, per i profani) ai tempi della seconda guerra mondiale e ora suo nemico, sottoposto anch’egli a ibernazione e a uno spietato lavaggio del cervello che l’ha reso praticamente insensibile alle emozioni.

La pellicola è un susseguirsi di sparatorie, calci, pugni, scudi volanti: piacerà agli amanti dei film d’azione perché si combatte molto e si parla poco. Quando non si lotta, però, ci sono i ricordi: quelli di Capitan America in primis, che ripensa al suo passato di uomo “normale”, privo cioè di superpoteri, e ai legami instaurati quando viveva negli anni ’40. E quelli di Bucky nei brevi momenti di lucidità. È quindi una storia che parla anche di amicizia: sentimento che, nonostante i decenni e i lividi, non cessa di pulsare sottopelle, rivelandosi irrinunciabile. Riusciranno i nostri a riappacificarsi? Forse non basterà un film a dircelo.

Nel frattempo gustiamoci questo sequel, che sembra finalmente dare un ruolo a Steve Rogers, dopo un “The Avengers” (2012) in cui risultava appannato e sottomesso rispetto ai vari Iron Man e Thor, e dopo un primo episodio non certo memorabile (“Capitan America – Il Primo Vendicatore”, del 2011).

Qui il supereroe si riappropria della sua funzione mitica e valorosa, da condottiero giusto e retto. Rimane però nell’aria un velo di freddezza che avvolge il personaggio, mai davvero a suo agio in un’epoca che non gli appartiene e di cui, a volte, fatica a comprendere la mentalità.

Un ultimo consiglio: come sempre avviene per i film Marvel, rimanete fino alla fine dei titoli di coda. Un piccolo bonus per voi sarà l’anticipazione di quanto vedremo nel terzo episodio della saga e nel secondo dei  “The Avengers – Age of Ultron”, previsto per il prossimo anno.

 

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