Intervista a Bruce Wayne alias Batman

Eccomi a Gotham City, se qualcuno si reca qui è per una sola ragione: incontrare il miliardario Bruce Wayne, famoso in tutto il mondo come Batman.

Devo dire che sono molto felice di essere qui, sto per incontrare il mio super eroe preferito, che, tra l'altro, è anche un bel pezzo d'uomo, per cui -lo ammetto- mi sono messa pure un po' in tiro!

Nel mio completino nero sto proprio bene e così sicura di me busso alla villa del miliardario. Ne ho viste di case magnifiche, ma questa le supera tutte … è gigantesca.

Viene ad aprirmi il maggiordomo di casa Wayne, Mr.Pennyworth, che con una gentilezza d'altri tempi mi accompagna verso un "salottino" grande come casa mia.

Lì, sigaro in bocca e bicchiere di scotch in mano, in tutto il suo splendore, appare Bruce Wayne. È alto due volte me ed io mi sento scomparire vicino a lui.

-Prego si accomodi. Poggi pure la cartel… ehm, cioè la borsa, da qualche parte –

Toh! Vuol fare il simpatico … ci penso io …

-Grazie- dico- tanto se qaulcuno tentasse di rubarmi la merenda ci penserebbe lei, giusto? –

-Combattiva eh? Cominciamo bene, mi piacciono i tipini come lei-

Ha detto che gli piaccio …

-Gradisce uno scotch?-

Sono astemia ma non glielo dico ed accetto.

Oh mamma, me ne ha versato un litro.

Con finta spavalderia afferro il bicchiere e ne mando giù un bel sorso. Immediatamente non mi sento più le gambe ed il tacco 12 non aiuta. Faccio finta di sedermi ma in realtà mi accascio su una poltrona.

Quello è uno furbo, ha capito tutto e si fa una gran risata.

-Forse era meglio un succo d'arancia-

-No, no, è tutt'ok- dico io col singhiozzo … accidenti! -Cominciamo se per lei va bene-

Si siede sulla poltrona di fronte alla mia, per concentrarmi non devo guardarlo.

-Bene Mr.Wayne, che aria tira di questi tempi a Gotham City. Qual è il suo nemico di turno, l'orsetto Pooh forse?- beccati questa uccellaccio … ma bellissimo …

-Ho annientato Pooh e la banda del bosco già nell'87- fa lui con l'aria di chi la sa lunga.

-Se invece vuole una risposta seria- continua- le dirò che ultimamente ho meno da fare del solito-

-Oh, bene. E come trascorre il suo tempo libero? Contando i trilioni che possiede?- lo sbeffeggio ma accavallando le gambe mi è volata una scarpa che quasi lo uccido.

Lui la raccoglie e me la fa indossare dicendo:

-Credo di aver appena trovato il mio nuovo nemico-

-Mi scusi tanto- che vergogna!!!

Si rimette a posto e risponde alla mia domanda:

-In questo periodo mi occupo di progetti legati alla salute e all'ambiente, finanziando progetti che abbiano a cuore l'ecosostenibilità-

-Molto bello da parte sua mettere a disposizione le sue risorse per migliorare il mondo. Quindi Batman è andato in pensione?-

-Direi che finchè non ci sarà un motivo valido non c'è motivo per lui di andarsene in giro-

-Che peccato però … – mormoro io.

-Siamo alle solite. Ho capito. Mi segua-

Preme un pulsante e la libreria di fronte si apre, mostrando un ascensore. Mi fa entrare e cominciamo a scendere.

Quando le porte dell'ascensore si aprono ci troviamo in una stanza piena di schermi, saranno un centinaio, in ognuno si vede uno scorcio di Gotham.

-Così lei tiene la città sotto controllo?-

-Sì- risponde.

Poi schiaccia un altro pulsante e dal pavimento vien fuori una teca a campana con dentro il famoso costume da pipistrello.

Mi avvicino e come d'un soffio la teca si solleva.

Resto a guardarlo come se mi trovassi di fronte alla Gioconda.

Lo tocco, dev'essere fatto di qualcosa tipo carbonio.

-Non mi chiede d'indossarlo?-

Divento rossa, sto facendo la figura dell'idiota.

-Mi perdoni, non mi capita tutti i giorni di trovarmi di fronte al mio super eroe preferito … ecco l'ho detto … adesso capisce perché sono così imbarazzata!-

Lui sorride ancora e mi fa:

-E non è finita, guardi qui-

Un click ed appare un'altra teca col costume di Catwoman.

Sono esterrefatta, mi sembra di essere a Disneyland.

Poi aggiunge:

-Le piacerebbe indossarlo?-

Com'è andata a finire ve lo racconto un'altra volta, per ora, sappiate che mi sono divertita un mondo!

 

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

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