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Atlante dei luoghi immaginari (Mondadori)

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Una storia che sa di Oriente, una fiaba che racconta un lunghissimo viaggio in terre inesplorate, bellissime, selvagge e pericolose alla ricerca di una fanciulla dai capelli rossi, illustrazioni meravigliose: che dirvi di più? È un regalo perfetto da fare (e farvi) a Natale!

Titolo: Atlante dei luoghi immaginari
Autori: P. Baccalario – D. Calì
Illustrazioni: I. Mazzanti
Editore: Mondadori

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Il libro. In un tempo lontano un coraggioso guerriero conquistò a uno a uno tutti i regni del Sol Levante. Nessuno ricorda da dove partì, né quale fosse il suo vero nome: è stato tramandato ai posteri come l’Imperatore. Aveva combattuto sanguinose battaglie, assediato città, guadato torrenti e distrutto villaggi; tutto per conquistare la mano di una fanciulla di straordinaria bellezza: la Principessa Huo, l’unica donna d’Oriente con i capelli rossi come fiamma viva. Doveva trovarsi nella capitale del vecchio impero ma, quando venne setacciata in lungo e in largo dall’esercito dell’Imperatore, di lei non si trovò alcuna traccia. Un giorno un giovane scrivano, accompagnato da un servitore muto, si presentò al cospetto dell’Imperatore con un libro antico e prezioso: l’Atlante dei Luoghi Immaginari. L’uomo affermava che la Principessa era fuggita insieme al suo amante in un regno remoto e che l’Atlante era l’unica mappa che poteva condurre al suo ritrovamento. L’Imperatore affidò il compito ai suoi quattro fidati comandanti, che salparono l’indomani alla ricerca della Principessa perduta. Le navi della flotta presero il largo verso i quattro punti cardinali, ma nessun equipaggio poteva sapere a cosa stava andando incontro. Qualcuno tornò dal lungo viaggio, altri furono perduti, altri ancora rientrarono sotto nuove sembianze. Ognuno portò all’Imperatore notizie diverse sulla Principessa, ma tutti gli confidarono il racconto incredibile di un’avventura straordinaria. Età di lettura: da 10 anni.

Recensione

Leggendo questo splendido albo illustrato mi sono immersa in un’atmosfera da Mille e una notte, vista l’ambientazione orientale, che mi ha ricordato anche la struttura delle Città Invisibili di Italo Calvino, lo splendido romanzo in cui Marco Polo racconta dei suoi incredibili viaggi a un affascinato Kublai Khan, imperatore dei Tartari. Insomma: un mix perfetto, che fonde in maniera deliziosa la tradizione e la struttura della fiaba con il tema del viaggio per mare e per terra, portando il lettore, anche grazie alle splendide illustrazioni, la cosa che ho amato di più di questo libro, in un mondo affascinante, pericoloso, tutto da scoprire.

Il grande tema, dunque, è il viaggio: quattro navi partono, dirette verso i quattro punti cardinali alla ricerca della misteriosa e bellissima principessa. È la scusa per raccontare di luoghi spaventosi e magnifici, dove vivono popoli di tutti i tipi: uomini-uccello, sirene, giganti di fango ecc. Non c’è limite alla fantasia e alla conoscenza: gli uomini, anche i viaggiatori più esperti, non sanno ancora nulla del mondo. E non sanno, a quanto pare, ancora nulla dell’amore. Perché la principessa dai lunghi capelli rossi non si trova da nessuna parte, sembra svanita: così l’Imperatore, accecato dalla sua passione, manda i suoi uomini migliori in un viaggio ai confini del mondo, dal quale quasi nessuno tornerà vivo.

Un vero e proprio gioiello, perfetto per queste fredde sere invernali, da leggere assieme ai propri bambini: stuzzicano la fantasia, le parole di Pierdomenico Baccalario e Davide Calì e le illustrazioni di Isabella Mazzanti, riempiono gli occhi e il cuore, sanno di fiabe antiche e hanno il profumo delle spezie e della salsedine. Pagina dopo pagina, il mondo si svela davanti agli occhi del lettore, bello e selvaggio come la Natura. Gli uomini, sembra raccontare questa bellissima fiaba, sono minuscole creature: hanno imparato a solcare i mari e a viaggiare dall’altro lato della Terra, ma continuano a non vedere, a volte, al di là del loro naso.

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