Annie Vivanti: poetessa stravagante

Eccoci a Marzo, il mese che ci fa sospirare la primavera mentre ancora rabbrividiamo per colpa del freddo. È un mese di promesse Marzo e per questo sembra non finir mai, almeno per me è così, e per voi kidz?

Dovendo scegliere un poeta per questo mese, ho pensato di scegliere una donna, visto che nel fine settimana si festeggerà la festa delle donne. Si tratta di Annie Vivanti poetessa italiana, viaggiatrice, poliglotta, eccentrica e stravagante vissuta tra il 1866 e il 1942. Poetessa e scrittrice ebbe una figlia che, sin da bambina, fu una talentuosa violinista.

La poesia che ho scelto s'intitola Aut Aut, locuzione latina che sta per "O questo o quello", che penso si addica molto a questo mese indeciso:

Io voglio il sole, io voglio il sole ardente
Che l’ebbrezza mi dia del suo splendore,
O pur la buia notte ed il fragore
Forte de la tempesta alta e furente.
La grigia nebbia il core la detesta:
Datemi il cielo azzurro o la tempesta.

Voglio la libertà! la sconfinata
Intera libertà la voglio mia!
O pur la tetra e stretta prigionia
Di quattro travi e la cassa inchiodata.
Oh, se non m’è concesso l’infinito,
Ch’io, l’ali infrante, giaccia seppellito

E voglio l’amor tuo; l’intero ardente,
Illimitato amore, o l’odio intenso.
Ma sia l’odio o l’amor, lo voglio immenso!
Io non sopporto un guardo indifferente.
L’amor che tutto soffre e tutto dona
O l’odio che non piega e non perdona.

O tutto o nulla io voglio: il riso o il pianto,
Il sole d’oro o l’uragano nero,
la stretta bara o l’universo intero,
E dallo sguardo tuo martirio o incanto!
Tutti i tuoi baci dammi e tutto il core,
O la croce sublime del dolore!

Ci vediamo in primavera!

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

1 commento su "Annie Vivanti: poetessa stravagante"

  1. Cristina

    Di Annie Vivanti da ragazzina avevo letto un romanzo, “I Divoratori” che mia nonna teneva come una bibbia: i divoratori sono i figli a cui le madri s’immolano per dare linfa al loro seme. Non un capolavoro ma nel suo genere ne val le pena

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