Andiamo a teatro con gli albi Kamishibai di Artebambini

Le librerie in questi giorni sono piene come non mai: a Natale c’è sempre qualcuno a cui donare un libro, spesso un acquisto dell’ultimo minuto. In alcuni casi, però, un libro diventa un dono particolarmente speciale e pensato, perché rivela un mondo in cui la narrazione si sposa con il teatro e con il gusto dell’ascolto di una voce narrante che, da sempre, incanta grandi e piccoli. Tutto questo è possibile grazie agli albi illustrati per Kamishibai realizzati da Artebambini. Ne avete già sentito parlare?

Il Kamishibai (traducibile come "dramma di carta") è un’antica forma di narrazione, nata, nel XII secolo, nei templi buddisti del Giappone, dove i monaci narravano a un pubblico, spesso analfabeta, delle storie con alla base un insegnamento morale servendosi di emakimono, ovvero di un rotolo (di carta o seta) su cui erano presenti testi e immagini. Il Kamishibai ha avuto un momento di splendore negli anni tra il 1920 e il 1950: il narratore (Gaito kamishibaiya) si spostava in bici da un villaggio all’altro e annunciava il suo arrivo battendo due pezzi di legno collegati da un cavo (hyoshigi); quando il pubblico era raccolto, poteva cominciare la narrazione, con l’aiuto non più di un lungo rotolo ma di tavolette di legno sui cui erano rappresentati i passaggi delle storie (spesso seriali) raccontate. Con gli anni Cinquanta la tradizione del kamishibai si è persa così come si diffondeva la televisione, ma, essendo un ottimo strumento per la lettura, è stata recentemente rilanciata nelle biblioteche e nelle scuole elementari giapponesi.

Artebambini, collegandosi a questa antica arte, ha già nel suo catalogo undici albi Kamishibai, albi le cui tavole illustrate possono essere inserite in un teatrino (anche questo disponibile presso Artebambini) , mentre il narratore legge la storia da dietro.

Il mio colore di Fuad Aziz e La favola dei caldomorbidi di Claude Steiner sono le due novità di dicembre, ma vi consigliamo di dare un’occhiata (qui) a tutti gli altri titoli (a La fantastica storia di Lino il Bucatiere e della sua spazzola magica, per esempio, oppure a Cos’è?, particolarmente adatto ai più piccini). Tra le novità di dicembre, La favola dei caldomorbidi è una pubblicazione edita nel 2009, con l’adattamento al testo di Cinzia Chiesa e le belle illustrazioni di Antongionata Ferrari, ora riproposta in versione kamishibai. Claude Steiner, autore di questa favola scritta nel 1969, è uno psicologo e stretto collaboratore di Eric Berne, il fondatore dell’Analisi Transazionale e qui, attraverso una metafora, racconta il bisogno umano di contatto e riconoscimento.

La favola dei Caldomorbidi, così come gli altri albi kamishibai e il teatro di Artebambini, è in un formato un po’ più grande rispetto al kamishibai francese o giapponese (è grande come un foglio A3), una scelta pensata per dare a chi acquista il teatro la possibilità di creare le proprie storie con infinite possibilità.

Il teatro di legno (chiuso in una comoda valigetta) e i relativi albi possono essere un ottimo strumento didattico a scuola, in biblioteca, in ludoteca ma anche a casa (per i privati, la casa editrice propone una promozione per l’acquisto di 2 albi e del teatro). Una buona idea per Natale e per tutto l'anno. 

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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