Anansi the spider: un racconto popolare della tribù degli Ashanti

Buongiorno miei cari amici! Sono ora di ritorno da un emozionante viaggio in Africa, durato moltissimo tempo, durante il quale ho visto meraviglie di cui non conoscevo l’esistenza, incontrato persone che mi hanno raccontato favole che non avevo mai sentito e letto libri che non avevo mai sfogliato. Come quello di cui sto per parlarvi; ma prima devo fare una premessa.

Fin dai tempi più antichi, recitare storie ad un pubblico di uditori, significava rappresentare in forma narrativa le leggi non scritte che regolavano la vita all’interno delle tribù, come il senso della giustizia e la capacità di distinguere ciò che è bene da ciò che è male. Solo dopo molti anni, alcuni di questi racconti sono stati scritti e ora possiamo leggerli sulla carta stampata. Pensate, anche l’Odissea, prima di essere scritta da Omero, era un racconto tramandato oralmente da cantori professionisti chiamati aedi.

Anansi the spider. A tale from the Ashanti, in italiano Il ragno Anansi. Un racconto dagli Ashanti, narra il mito della nascita del sole, la luna e le stelle. Anansi è un dio appartenente alla mitologia delle popolazioni originarie della zona ovest dell’Africa, in particolare la tribù degli Ashanti. Essendo un racconto popolare, tramandato oralmente all’interno delle tribù africane, esistono varie versioni di questa storia. L’adattamento di Gerald McDermott, pubblicato nel 1972 dalla casa editrice Holt, Rinehart & Winston di Boston, ne fa un libro intenso, nei ritmi dei colori, delle linee e della narrazione. Il libro è stato insignito della prestigiosa Caldecott Medal nel 1973 e della nomina di ALA Notable Children’s Book, un riconoscimento della American Library Association che premia i libri per bambini ritenuti di grande interesse.

Questa storia parla dell’importanza della famiglia e dell’aiutarsi nel momenti di difficoltà, di come sia importante che ognuno di noi abbia un suo personale talento e che lo usi per scopi nobili e che dalla condivisione delle cose possa nascere qualcosa di più grande del benessere individuale.
Il protagonista è Anansi, un ragno che compie un viaggio avventuroso durante il quale incontra una serie di ostacoli insormontabili se non grazie all’aiuto dei suoi sei figli, ognuno con un’abilità diversa, che a turno salvano il padre da pericoli imminenti. Alla fine del viaggio, sano e salvo, Anansi trova una bolla di luce bianca e vorrebbe regalarla ai suoi figli come ricompensa; questo dono però non può essere diviso in sei parti e Anansi non sa scegliere il più meritevole tra i suoi sei figli poichè tutti si sono distinti per le proprie capacità. Allora si rivolge a Nyame, il dio di tutte le cose, che risolve la situazione prendendo la luce e portandola nel cielo, in modo che tutti possano beneficiarne. E nacque la luna.

Gerald McDermott ha realizzato anche un video della sua opera. Eccolo qua sotto!

L'autore di questo post

Nata a Cremona nell'estate del 1987. Mi piacciono le storie bizzarre, surreali e divertenti, come quelle di Italo Calvino. Uno degli interessi che muove le mie peregrinazioni è la letteratura per l'infanzia - in varie forme, dai testi alla fotografia, dall'illustrazione all'artigianato. Tra le altre cose ho studiato contabilità, mostri selvaggi, storia dell'arte, grammatica della fantasia, economia dei beni culturali. Da grande vorrei fare la libraia.

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