Achille piè veloce

Eccoci ritornati a Sei un mito, oggi vi parlerò di uno degli eroi più leggendari e famosi della mitologia greca: il Pelide Achille. Protagonista dell'Iliade di Omero, Achille era figlio di Pelèo e della Ninfa Teti che, per rendere il figlio immortale, alla nascita lo immerse tre volte nelle acque del fiume Stige tenendolo per un tallone, che rimase così l'unica parte vulnerabile del suo corpo. Da qui, viene l'espressione "tallone d'Achille", usata per riferirsi alla parte debole di qualcuno.

Un giorno un oracolo profetizzò a Teti che il figlio sarebbe rimasto ucciso durante una guerra di Troia, la madre allora fece rifugiare il figlio presso la corte di Licomede, re di Sciro. Ma quando i Greci si riunirono per andare in guerra contro Troia, l'indovino Calcante rivelò loro il nascondiglio, perché sosteneva che Achille fosse fondamentale per vincere la guerra. Teti supplicò il Destino perché mutasse la tragica fine di Achille e le fu proposto di scegliere per suo figlio o una vita lunga e insignificante oppure una morte gloriosa che lo avrebbe reso immortale, fu Achille, infine, a decidere per quest'ultima.

Nell'Iliade si racconta dell'amicizia profonda tra Achille e Patroclo; quella di Patroclo è una figura abbastanza particolare, infatti le sue caratteristiche dominanti sono la bontà e la dolcezza, un fatto abbastanza inusuale se si pensa agli altri eroi del poema, come Achille o Ettore, piuttosto rudi e lodati quasi esclusivamente per il lro coraggio e la loro forza. Quando Patroclo muore in battaglia per mano di Ettore, Achille che aveva deciso di non combattere più, preso dall'ira e dal profondo dolore per la perdita dell'amico, decide di tornare sui campi di battaglia. Da quel momento, Achille ha un unico scopo, trovare e sfidare colui che lo aveva privato del suo prezioso amico. Dopo aver ucciso tutti quelli che si trovava di fronte, finalmente Achille trova Ettore. La battaglia tra i due è violenta e resta una delle più famose della mitologia. Achille sa, perché glielo aveva predetto la madre, che alla morte di Ettore sarebbe seguita la sua, ma la sua furia e il suo dolore sono talmente forti che, in quel momento per lui, nulla è più importante che vendicare l'amico. Ettore soccombe, ma a Achille non basta, per questo legherà il corpo di Ettore al suo carro facendone scempio per ben 9 giorni.

La guerra continuò e, come già sappiamo, Achille non era del tutto immortale, infatti morirà per mano di Paride che scaglierà una freccia avvelenata proprio sul suo punto debole, il tallone. Il mito vuole che le ceneri di Achille furono depositate nella stessa urna dell'amico Paride.

Una storia di guerra certo, la più lunga della mitologia, ma anche una storia d'amore e di amicizia. Achille assomiglia un po' a quei super eroi che voi kids amate tanto, una specie di Spiderman dell'antica grecia. Il suo mito affascina da secoli proprio per quel carattere controverso, capace di un'ira rabbiosa e di una tenerezza infinita; tanto coraggioso e impavido, quanto capace di un affetto straordinario. Insomma, Achille ci piace proprio!

 

 

L'autore di questo post

Specialista in crollo di librerie, appassionata di storie tanto da credere di viverne una ogni giorno. Siciliana, mamma, webwriter. Parlo poco e sorrido molto. Questa sono io.

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